Giorni fa leggevo la risposta di motel babilonia ad un anonimo che le chiedeva il perché seguisse determinati blog.
La sua affermazione mi ha fatto riflettere perché ha una sua logica.
In questi giorni mi è capitata una cosa curiosa.
Ho messo il segui ad un blog "nuovo".
Chi mi conosce sa che non ne seguo molti. Seguo "persone" che non hanno nulla a che vedere con quello che posto.
Mi piacciono quei blog che hanno cose interessanti da dire, quelli che pongono quesiti, che raccontano di sé e del nostro quotidiano.
Mi piacciono le belle foto, chi racconta attraverso uno scatto.
Moltissimi blog sono stranieri perché non ho bisogno delle chat, ma di curiosare attraverso altri occhi su sentieri che non sono miei.
Mi piacciono quei blog che si lasciano "leggere" senza bisogno di ricambiare quel "segui" messo per piacere e non per altri scopi.
Il segui messo per piacere ha valore perché significa che c'è del buono.
Il "non segui", ma "tanto ti vengo a guardare lo stesso" sa di marcio, di rancoroso, di cattivo.
Ora. A te che hai tolto il mio segui.
Non sono io a dover dire chi sei, ti sei presentato da solo.
Un blog che scrive tante belle parole dovrebbe lasciarsi leggere, non fomentare stupide querelle.
Amo la libertà in tutte le sue forme motivo per cui so stare al mio posto.
Ma su un social quale siamo dovremmo avere il diritto di seguire chi vogliamo senza dover giustificare il perché o per come.
La sintesi: il sentito dire fa più vittime della verità.
Blogger? Con amore: Sasha 🩷
P. S. Pinocchio perché le bugie mietono vittime 😁✌️













