But i never sleep / Gotta bury me six feet deep / Where the sun don't shine / Thinking that they've won / It's only just begun

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The Official Title🎉
inspired by Sorry- The Roses mv
Craig Thomson, Habibi

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Ismaele e Isacco
Tutto nacque da una promessa fatta da Dio ad Abram, al quale venne promesso che sarebbe diventato padre di moltitudini, cioè di una nazione, nonostante la sterilità della moglie Sarai (piccolo particolare: Sarai era la sorellastra di Abram, avevano lo stesso padre, ma madri diverse).
Ma dieci anni dopo Abram e Sarai non avevano ancora avuto figli, e così Sarai, come era d'uso a quei tempi, suggerì al marito di prendersi in moglie una schiava, Agar, e di avere un figlio da lei. Senonché Sarai, il cui nome significava "litigiosa", notò che Agar, con il figlio di suo marito in grembo, la trattava con sufficienza. Chiese allora al marito il permesso di maltrattarla, e il marito rispose: fai come vuoi. Così Agar, il cui nome significava "fuggitiva", fuggì nel deserto con il figlio in grembo. Ma Dio ascoltò il suo lamento, e disse ad Agar di tornare a casa e di sopportare le angherie di Sarai, che suo figlio si sarebbe chiamato Ismaele ("Dio ascolta") e anche di lui avrebbe fatto una moltitudine (Ismaele sarà il progenitore di tutti gli arabi, il popolo del deserto).
Tredici anni dopo, Dio rinnovò la promessa: Abram e Sarai presto avrebbero avuto un figlio, Abram avrebbe dunque preso il nome di Abraham (Abramo, cioè "padre di moltitudini") e Sarai di Sara ("nobildonna, principessa"). Come segno dell'Alleanza stretta tra Dio e la stirpe di Abramo, il Signore impose ad Abramo di circoncidere la carne del prepuzio a tutti i maschi della sua famiglia (nascita del popolo eletto, il prediletto dal Signore). Ma Abramo e Sara si misero a ridere: possibile che vecchi come siamo genereremo un figlio? Ecco perché loro figlio si sarebbe chiamato Isacco ("Egli ride"), progenitore degli israeliti.
Ma una volta nato Isacco, Sara non volle più avere tra i piedi il tredicenne Ismaele.
10 Disse allora ad Abramo: "Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco". (Genesi 21, 10)
Abramo, questa volta titubante, ricevette l'ordine da Dio di eseguire la volontà della moglie (Dio aveva un piano, la provvidenza). Diede dunque ad Agar del pane e un otre d'acqua, e la abbondonò nel deserto assieme a suo figlio. Dio ascoltò ancora una volta il loro pianto e benedisse la sua stirpe, Ismaele diventò un tiratore con l'arco e visse nel deserto assieme alla sua gente.
Isacco e Ismaele, anni dopo, seppellirono insieme Sara, con grande senso civico da parte di Ismaele, il quale da Sara aveva ricevuto solo torti.
Cheto cheto mi metto in mare
Cheto cheto mi metto in mare
Chiamatemi Ismaele. Qualche anno fa — non importa quanti esattamente — avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m’interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. È un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende…
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Omicidio Ismaele, chiesta l'archiviazione per Ambera Salij
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URBINO – Ambera Salij non ha responsabilità penali per l’omicidio di Ismaele Lulli, 17enne di Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino) ucciso per gelosia il 19 luglio 2015 dal giovane fidanzato albanese della ragazza con la complicità di un connazionale, entrambi condannati all’ergastolo. La procura di Urbino ha chiesto al gip l’archiviazione della posizione della 23enne sulla quale pendeva l’accusa…
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