C'era questa cosa in lei, un esserci ma non esserci, un angolo di fuga nel fondo degli occhi - che vedevi, o forse percepivi, ma comunque non riuscivi ad afferrare. Per pudore quasi. Per rispetto, in un certo senso, come si rispettano le creature selvagge, le aquile, i lupi, che non potresti mai mettere in gabbia - vorresti, forse, ma sarebbe come spegnere una fiamma antica, uccidere qualcosa seppur lasciandolo vivo. E poi, del resto, anche se ci provassi, chissà se ne saresti davvero capace - di ingabbiare questo qualcosa che, anche se non lo sai, in realtà è riuscito ad ingabbiare te. Come tutte le cose che sfiori soltanto. Come i desideri che ti fanno ardere e camminare. Ma che non potrai mai avere, perché non ti appartengono. Perché non appartengono a nessuno. (Catherine Black)