FLASHBACK DI UNA DOMENICA POMERIGGIO
di Susanna
Visita alla mostra “Ultra Modum Humanum” a cura di Massimo Innocenti (artista) e al laboratorio “Consonanze” a cura di Claudio Bartoli (artista e fotografo). Officina Giovani (Prato).
Uscendo dai locali di Officina Giovani sono stata avvolta e travolta da una miriade di emozioni che hanno punzecchiatomi anima, mente e corpo, con visioni di un passato lontano.
Arte ed emozione sono state le protagoniste indiscusse di questa intensa esperienza sensoriale che va oltre l’umano.
La location scelta: un immenso spazio capace di contenere e impreziosire ogni sorta di arte, di spettacolo, di cultura, di musica e di vita. Tanta vita. Vita quotidiana. Vita affettiva. Vita sociale.
Tanta vita e tantissima potenzialità: sono tutte lì, incluse, stampate, rinchiuse in queste mura che sprigionano voglia di fare, di partecipare e di creare. Magari anche di credere.
Un nostalgico ricordo mi assale mentre passeggio tra i locali di Officina. Il ricordo di una vecchia fabbrica dismessa che partoriva, là a Modena, una nuova generazione di sognatori. Erano i tempi in cui, ancora adolescenti, si credeva nella possibilità di un mondo migliore, di un futuro migliore. Erano i tempi dell’agire. Del fare per la voglia di fare.
Ripensando ai luoghi in cui sono nata e cresciuta come individuo pensante, ho varcato le tante porte della percezione di Ultra modum Humanum e, di locale in locale, mi sono lasciata trasportare da ciò che vedevo, sentivo e percepivo, da ciò che odoravo e udivo. Un insieme di effetti artistici che vanno Oltre i nostri sensi e creano un unico modo di percepire e di vivere l’arte che li raccoglie tutti in uno.
L’estesa dimensione dello spazio, non mi dà chiarezza sull’effettiva affluenza alla mostra, ma so per certo che, anche se fossimo stati tantissimi a visitarla, non saremmo stati sufficienti. Mi dispiace per chi non ha partecipato. Meritava davvero.
Le installazioni artistiche accompagnate da elementi sonori, da sfumature di colore di ombre e di luci, potevano bastare a rendere questa una giornata avvincente e carica. A un tratto la sorpresa: le Consonanze. Consonanze, assonanze, armonie che dalla fluidità dell’acqua hanno preso forma e sono diventate materia.
L’acqua mi ricorda il divenire incessante delle cose, delle nostre esistenze. L’acqua mi ricorda il Panta Rei di Eraclito: anche là dove appare statica, l’acqua è in movimento. Noi siamo in movimento. L’arte è in movimento. E, allo stesso modo, quelle 15 stampe raffiguranti acqua (e quindi vita e corpo e divenire) sono statiche e immobili. Grazie alle mani sagge e creative degli artisti hanno anch’esse perso la loro immobilità per divenire altro, per prendere movimento e colore.
Si respirava arte questo pomeriggio nei locali colorati di Officina Giovani.
Si respirava movimento, fluidità come la società contemporanea.
Si respirava voglia di andare Oltre i Limiti e i Confini e di raggiungere un sano equilibrio tra i diversi spiriti artistici. Un sano equilibrio.
Grazie.
Ultra Modum Humanum e Consonanze FLASHBACK DI UNA DOMENICA POMERIGGIO di Susanna Visita alla mostra “Ultra Modum Humanum” a cura di Massimo Innocenti (artista) e al laboratorio “