Il 20 gennaio siamo andate da Saverio Pastor nella sua bottega in Fondamenta Soranzo. È un remèr, costruisce i remi e le fórcole assieme al suo apprendista Pietro Meneghini, ed è presidente dell’associazione degli artigiani della gondola “El Felze”.
“El Felze” è un'associazione di tutti gli artigiani della gondola e i vari mestieri e ci siamo riuniti sotto questo ideale felze, che nessuno costruisce più, per contarci, per contare e per raccontare.
Contarci, per fare il conto della filiera, quanto importante è nell'economia veneziana e nel artigianato. Per contare, se fai un po' di massa critica forse hai un po' più di voce in capitolo con le autorità e le istituzioni. Contarci, facciamo sempre prima perché siamo sempre di meno. Contare ormai le istituzioni hanno ben altri pensieri per gli artigiani, quindi non serve contare. Mentre raccontare siamo diventati abbastanza bravi, facciamo degli incontri, abbiamo prodotto dei libri, adesso saremo in piazza San Marco per il carnevale per parlare dei mestieri, delle tradizioni…ecco.
Io dico che abbiamo la responsabilità di fare un mestiere tradizionale […] Perché è importante per la nostra storia, per la nostra cultura, ma in fondo è anche importante per far capire un'economia anche diversa che si potrebbe in qualche modo intravedere. Se invece di dover correre dietro a un'economia fatta di grandi numeri, di pezzi fatti in serie, di capitali che girano, di finanze che, è dimostrato ormai, che non stanno più in piedi, forse è meglio valutare, rivalutare la qualità più che la quantità. E quindi la qualità del prodotto artigiano fatto con le mani e fatto su misura per lei o per te.
A Venezia non solo vive poca gente ma pochissima gente lavora per i residenti, per gli abitanti e poi c'è da dire che le attività artigiane che trovavano in Venezia la loro capitale si sono ridotte a un numero quasi ridicolo e quindi la situazione è grave, molto grave.
E quindi questi 110.000 di abitanti che sono andati via, dove sono andati? Tutti a Mestre e al loro posto chi c'è? Ci sono 30 milioni di turisti all'anno, che tradotto… diventa dai 50 ai 100 milla al giorno. La quantità di popolo, presenti in città è sempre la stessa solo che una volta questi 175.000 dove erano? Migliaia che lavoravano al Arsenale, migliaia alla Giudecca, c'erano scuole piene di bambini, piene di insegnanti e c'erano persone che lavoravano per questa comunità e erano tutti a San Marco e a Rialto, che diventa invivibile.
Dove c'erano un sacco di botteghe adesso ci sono 5-6 supermercati, che per carità vanno bene i supermercati ma perdi, intanto sono troppi, e poi perdi quel apporto diverso che hai con il commerciante… Le botteghe, le piccole botteghe, hanno un ruolo non solo economico ma anche sociale e antropologico.