Hmmmm, was riecht denn hier so lecker? Ahhhh, Trollfüße und kleine Augen. In Bobbidi Boom, einem Push your luck Spiel, sammeln wir Zutaten und wollen nicht, dass der Kessel explodiert. #fevergames
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Hmmmm, was riecht denn hier so lecker? Ahhhh, Trollfüße und kleine Augen. In Bobbidi Boom, einem Push your luck Spiel, sammeln wir Zutaten und wollen nicht, dass der Kessel explodiert. #fevergames

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
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Etwas Deckbuilding hiervon und etwas Push-Your-Luck davon und feddich is Bobbidi Boom. Was ein tolles Spiel. #fevergames
Recensione del giorno: Epic Resort | Fever Games
Nel panorama dei Boardgames è spesso difficile farsi notare per delle idee originali. Il motivo è che per la maggior parte delle volte, semplicemente non ci sono idee originali mentre - per la restante parte - pur essendoci non riescono ad emergere. Per fortuna, grazie a Kickstarter, Facebook ed alle risorse di giovani case di produzione, finiamo per trovare, fra gli scaffali dei negozi specializzati, qualcuna di queste novità.
La Fever Games è una piccola compagnia che è attualmente nota per aver prodotto la versione italiana dell’epico Boss Monster (link alla mia recensione) ed un gioco altrettanto mostruoso di cui parleremo oggi: Epic Resort.
Epic Resort è un simpatico e cartoonesco boardgame (da 2-4 giocatori) nel quale dobbiamo calarci nei panni di gestori di improbabili villaggi turistici a tema. L’idea è quella di sviluppare le attrazioni contenute all’interno del villaggio turistico per renderle più appetibili ai turisti e per invogliare anche formidabili eroi in grado di proteggere il parco in caso di invasione da parte di mostri. Tutto alquanto accattivante ma come funziona? Se siete pronti per ricevere la risposta, proseguite nella lettura di questa breve recensione!
Dentro la scatola
Parlando dell’edizione italiana del gioco, edita appunto dalla Fever Games, posso affermare con sicurezza che il prodotto è di buona qualità. La scatola è ricoperta di una stampa su carta lucida, ben diversa dalle solite scatole a cui siamo adusi. Le illustrazioni sono curate e ricordano molto il design dei moderni indie-games per smartphone. Non sono un fan sfegatato di questo tipo di artworks ma devo ammettere che l’impatto visivo è sicuramente efficace. La scatola contiene al suo interno dei vani abbastanza comodi per posizionare le carte, i token ed i meeples che costituiscono i principali materiali di gioco. Carte e le schede non sono molto spesse, probabilmente anche perchè sono veramente moltissime e come sappiamo la stampa è assai costosa già di suo. I meeple purtroppo non sono di qualità come quelli di Carcassonne: quando ho aperto la bustina ne ho trovati diversi sbeccati o più piccoli degli standard. Non che a me faccia così tanto la differenza ma so che esistono molte persone che per un meeple scheggiato farebbero saltare in aria intere case produttrici. I token di cartoncino sono alquanto spessi e facili da estrarre. Non esiste una plancia di gioco, in quanto il gioco si basa esclusivamente sulle carte e sulle schede raffiguranti le attrazioni del vostro resort. In sintesi, l’impatto iniziale è buono ed i piccoli difetti sono compensati notevolmente dal design genere. Per quanto riguarda la traduzione in italiano devo dire che è ineccepibile: scorrevolezza e chiarezza la contraddistinguono, sia nelle carte che nel regolamento. Quest’ultimo sembra più folto del dovuto ma non bisogna spaventarsi: è molto semplice.
Il Gioco
Una volta eseguito il setup, ogni giocatore avrà un resort di partenza composto da due schede attrazione ed un mazzo di carte lavoratori base. Durante il proprio turno, ogni giocatore potrà utilizzare la propria mano di carte per compiere azioni come: assegnare dei lavoratori alle proprie attrazioni per soddisfare la richiesta di manovalanza nell’attrazione; migliorare il proprio pool di carte/lavoratori ‘addestrando’ i lavoratori base e trasformandoli in uno dei lavoratori specializzati disponibile durante la partita; difendersi dall’attacco dei mostri; generare proventi. Esistono due tipi di proventi nel gioco: i soldi e la capacità attrattiva del proprio resort. Più le attrazioni del tuo resort saranno piene di lavoratori e meno saranno soggette a incidenti e quindi a fughe di turisti ma più saranno piene di turisti e meno altri turisti saranno invogliati a visitare il tuo resort (anche se a pieno regime, gli introiti saranno già alti!). Una delle principali task con cui il giocatore deve confrontarsi ogni turno consiste nello scegliere se spendere la risorsa capacità attrattiva o i propri soldi. La risorsa capacità attrattiva gli permetterà di attirare grandi comitive o prodigiosi eroi nel proprio resort, guadagnando così soldi e protezione dai mostri. Se un giocatore invece si concentra sullo spendere soldi potrà acquistare attrazioni sempre più accattivanti e a tema, il che sarà necessario per divertire i turisti ed aumentare i posti disponibili nel resort. Un bilanciamento fra soldi e capacità attrattiva rischia di non permettervi di eccellere nè in un ambito nè nell’altro. Ogni turno, nella fase in cui si rimpinguano le carte turista (che simulano l’arrivo con le navi di comitive al molo e indicano quanti turisti si potranno attrarre), si correrà il rischio di venire attaccati dai mostri. Questi sono infatti mescolati nel mazzo dei turisti e randomicamente finiscono per devastare attrazioni, mangiare turisti o sconfiggere eroi. I giocatori dovranno proteggersi da questi attacchi utilizzando i propri lavoratori oppure attirando nel proprio resort un possente eroe in grado di metter K.O. il/i mostro/i.
Considerazioni finali
Epic Resort riesce a divertire nonostante sia alquanto macchinoso per il target a cui vuole rivolgersi. E’ un gioco che strizza l’occhio ai gestionali ma in cui l’alea è onnipresente ed incontrollabile. Il tema è veramente originale ed assai comico, perciò si fa apprezzare da grandi e piccini senza alcun problema. Come già detto, l’artwork è molto curato e l’edizione italiana merita il nostro plauso. Personalmente sono convinto che abbia dei difetti colmabili come l’eccessiva durata del mazzo dei mostri e di conseguenza della partita; la scarsa possibilità di personalizzazione del parco dovuta al blocco degli acquisti ed alla suddivisione in tre livelli delle attrazioni; il deckbuilding-non-deckbuilding (definito Deck-Evolution) che sembra simpatico inizialmente ma che si può trasformare in un frustrante e ripetitivo miglioramento di carte. Per essere un gioco essenzialmente di carte, non sembra un gioco di carte standard. La meccanica in alcuni aspetti mi ha ricordato persino Boss Monster, dove il cattivo deve attirare con i tesori gli eroi nel proprio dungeon per poi ucciderli. Qui, il nostro resort deve attrarre i turisti ma l’obiettivo non è macellarli, bensì farli svagare. Credo sia un titolo che potrebbe piacere a: comitive caciarone, amanti dell’alea, giocatori occasionali, appassionati di giochi a tema fantasy/cartoonesca, coppie alla ricerca di un gioco godibile e non complesso. Non consiglierei questo gioco MAI a: amanti dei German, wargamers, ameritrashers. Concludo questa recensione suggerendovi di fare un giro sul sito della Fever Games per maggiori informazioni su Epic Resort ed anche su Boss Monster!
Grazie per la lettura e buon gioco!