POESIE IN PROGRESS
Non avete mai incontrato una donna che vi ispira l’amore ? Che la sua pelle sono petali di rugiada i suoi occhi laghi profondi i suoi seni perle d’ambra e i suoi capezzoli ciliegie mature dove a perdersi nel suo sguardo nell’infinito oblio Che a toccarla nelle pieghe la sua seta sprigiona morbidezza Dove le cosce di lei avvolgono la dolce lussuria e il suo ventre di porcellana si specchia nella luna che la sua voce richiama il suono dei violini e braccia e gambe sospendono il volo dei gabbiani dove andresti volentieri a morire nel suo guardino O forse l’avete incontrata color d’ebano con quel profumo di legno e spezie nell’erica dei suoi capelli tessuti di fieno o nella vulva dove regna l’acqua cristallina forse nei neri occhi schegge di alabastro o nell’incavo della schiena sabbia dei deserti O vi è passata accanto come rosa senza spine in un fruscio del vento che vi ha bruciato il cuore così l’hai seguita fino a toccare la sua ombra hai bevuto la sua pioggia e seminato la sua bocca penetrato il suo cielo e lasciato la tua impronta che le sue labbra si sono tinte del tuo sangue Non hai mai incontrato quel lieve respiro quel sussurrare indecente che ti penetra nell’anima quella nudità feconda che ti lacera le carni la sua presenza gioiosa che scuote fronde i suoi piedi nudi a bagnarsi nelle rive dei mari Se ciò non è accaduto povero mortale la tua prigione è la solitudine dei ghiacciai lo specchio dell’assenza in questa tua parvenza lo spettro dell’abbandono e della mancanza.











