"Ma perché non vai più in palestra? Sei ingrassata."
Stasera sono andata a cena fuori.
È un periodo un po' particolare della mia vita; un periodo in cui non capisco come mi sento, né cosa mi stia succedendo. Alterno delle fasi in cui sono felice, e non mi importa di cosa gli altri pensino di me, e mangio, mangio come se non dovessi preoccuparmi del mio corpo, e altre fasi in cui mangio semplicemente per non sentirmi dire sempre le solite cose: "che cos'hai? Perché non mangi? Mangia almeno un po'". Dunque, sono andata a cenare, e oggi è uno di quei giorni in cui non mi sento per niente bene con il mio corpo. Mangio poco, e mi sento meno in colpa con me stessa.
Ma la serata non può concludersi cosi, ovviamente. Quando saluto le persone a tavola con me, sento un "Ma perché non vai più in palestra? Sei ingrassata". Sorrido, facendo finta che questo commento non mi pesi minimamente, e aggiungo "purtroppo in questo periodo non ho tempo", e la persona in questione, continua a sottolineare il fatto che io sia ingrassata e che debba trovare il tempo per prendermi cura del mio corpo.
Adesso, vorrei rivolgermi a tutte le persone che almeno una volta nella propria vita hanno proferito queste parole, non riflettendoci abbastanza.
Non potete sapere cosa ci sia nella mente di una persona, e non vi potete permettere a toccare un tasto così delicato. Non sapete il perché delle cose. Non potete sapere se la persona che avete davanti è ingrassata perché è felice, (e se così fosse vaffanculo, meglio grassocci e felici che depressi per essere come volete voi), ma non potete nemmeno sapere se è ingrassata perché è un periodo di merda. Non potete sapere se al momento non pensa al fisico perché ha altro di meglio a cui pensare, o non potete sapere se ha problemi economici di cui ovviamente non viene a parlare a voi. Ma poi, onestamente, a voi cosa importa se una persona è ingrassata o dimagrita? Se ingrassa saranno anche problemi suoi, se così possiamo definirli, no? Non capisco questo accanimento quando una persona ingrassa o dimagrisce.
Adesso, per esempio, la persona che mi ha detto quelle parole non ha pensato probabilmente al fatto che da quando ero più piccola soffrivo di disturbi alimentari, o che alle scuole medie facevo le diete di 10 calorie al giorno. Non ha pensato che non mangiavo quasi nulla e che ero arrivata a pesare 42 kg.
E adesso, non può mai sapere che a causa di questa sua affermazione, mi viene voglia di vomitare quel poco che questa sera a cena ho mangiato, nemmeno avessi mangiato tutto il cibo presente sulla faccia della terra. Questa volontà di voler vomitare mi crea proprio un senso di nausea, come se il mio corpo stesso stesse respingendo il cibo.
E adesso la persona non lo sa che da domani smetterò di mangiare nuovamente ripensando a quelle parole, non lo sa che male possono fare delle semplici parole.
Sentivo il bisogno di raccontarvi questa mia esperienza. Devo trovare la forza di non pensarci, e di riuscire a dormire questa notte, e di non ricominciare ad eliminare il cibo.
Cari lettori, almeno voi, non siate superficiali con le persone che vi circondano, perché davvero, fa veramente schifo pensare che ci sia ancora gente che parla dell'aspetto fisico dopo tutte queste notizie che si leggono o che vediamo al TG di ragazze che si ammazzano perché si sentono inadatte.