Hey London, Goodbye London!
Hey London,
ecco che mi ritrovo qui a scrivere l’epilogo di una storia che non ho avuto il tempo di raccontare. Perché tu sei così, non te ne fai accorgere, ma succhi via… tempo!
Che sia chiaro… sei un pò come l’Italia; è bellissimo viverti… da turista. Viverti per davvero è una storia a tutt’altro livello.
Mi ricordo chiaramente cosa, oltre ad una buona proposta lavorativa, mi ha spinta a venire qui, a quattro mesi dal referendum che sanciva l’uscita della GB dall’UE: “se non lo faccio ora, non lo faccio più”. Mai sottovalutare la potenza motivazionale di queste 9 parole messe insieme.
1 anno, 3 mesi, 19 giorni… ecco il periodo che sono sopravvissuta. Lo dico con orgoglio, considerato che questo è stato forse uno degli anni più bui che hai attraversato, tra instabilità politica, valore della sterlina bassissimo e terrorismo.
Londra, come dico sempre a chi me lo chiede, sei una città aperta a tutti, ma non per tutti. E evidentemente non lo sei per me, che a prescindere dal mio spostamento ad Amsterdam, non so quanto avrei in ogni caso resistito.
Adattarsi a te non è semplice, soprattutto quando, da una realtà come Bari dove tutto è distante 15 minuti, vieni catapultato in una delle più grandi e popolate realtà urbane della terra. Ok, nulla a confronto con città asiatiche come Shangai o Pechino, but still, tu non sembri fatta per questi grandi numeri, con le tue sue strade strette, e mezzi di trasporto sempre troppo pieni che quando sei lontano da qualsiasi appiglio pensi solo che è il momento giusto per risfoderare le tue doti da snowboarder per mantenerti in equilibrio.
Disclaimer: ammetto che forse non è tutta colpa tua. Aver passato tra Olanda e Italia un weekend si-e-uno-no fuori, probabilmente non ha aiutato ad accrescere la sensazione di sentirsi a casa… e nemmeno il portafogli. Ma così è… quando trovi qualcosa che ti rende felice è meglio farla, no?
Questo non è comunque un addio, è più un: “Prendiamoci una pausa… Il problema non sei tu, sono io”; Si, sono io che fortunatamente ho incontrato l’amore una settimana prima di trasferirmi a Londra; Sono io, che pur di mettere qualcosa in più da parte ho scelto di vivere lontana dal centro; Sono io che mi sono sentita a casa più ad Amsterdam che qui; E sono io, che dopo 1 anno e 3 mesi, ho voglia di cenare come una persona normale con il mio fidanzato, senza dover chiedere permesso a FaceTime per farlo.
Ma ci sono un paio di cose di cui ti vorrei ringraziare prima di chiudere:
Grazie per l’opportunità di avermi fatto conoscere una parte della mia famiglia che non sapevo esistesse prima di trasferirmi qui. Loro sono stati la sorpresa più grande che mi potessi fare e un aiuto fondamentale all’inizio di questa avventura!
Grazie per l’opportunità di crescita, sei una vera palestra di vita che consiglierei a chiunque voglia mettersi alla prova, e soprattutto, voglia imparare o migliorare velocemente il proprio inglese.
Grazie per avermi trattata bene, nonostante tutti i drammi che hai attraversato quest’anno non mi sono mai sentita insicura, e questo ha aiutato a non cambiare le mie abitudini.
Quindi ti prometto, per dovere e per piacere, sarò qui di tanto in tanto, per apprezzarti nuovamente con gli occhi del turista!
See you soon London,
Claudia