Gettoni di presenza e commissioni: serve più trasparenza (Osservatorio PD - Acireale)
In materia di compensi per i consiglieri, la pubblicazione sul sito del Comune dei verbali delle commissioni consentirebbe maggiore trasparenza e una corretta valutazione sull’efficacia del lavoro consiliare. Il costo sostenuto dal Comune per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali è stato di 224.247,37 € per il secondo semestre 2014. L’importo del gettone di presenza ad Acireale (63,79 €) è più alto del valore minimo previsto dalla Legge (50,42 €) in forza di una delibera consiliare del 2005. Se fosse riportato al valore minimo si produrrebbe un risparmio di quasi 100.000 € l’anno.
L’analisi dei costi del Consiglio può essere effettuata attraverso la lettura delle determine presenti sul sito del Comune, che riportano i Dati degli emolumenti amministratori e consiglieri, come previsto dalla Legge sulla trasparenza 33/2013. Il costo complessivo per il secondo semestre 2014 è di 224.247,37 € per un numero complessivo di 3240 gettoni di presenza fra sedute di consiglio (891) e di commissioni (2349).
La media per consigliere è di 111,7 gettoni fra sedute di consiglio (30,7) e di commissioni (81). I giorni disponibili nel secondo semestre, escludendo sabati e domeniche sono circa 130. Quello dei consiglieri è quindi un impegno quasi quotidiano che ha determinato nei sei mesi un compenso medio di 7.126 € lordi (*) per consigliere.
Proiettando questo dato su base annuale il costo del Consiglio comunale per il nostro ente è di circa 450.000 €. A questo importo va inoltre aggiunto quello del rimborso a favore delle aziende (nel caso di consiglieri dipendenti di aziende private) che ad oggi non è noto, quello del Presidente del Consiglio comunale e infine i costi legati all’impiego del personale comunale per la verbalizzazione delle sedute di commissione.
Non è dunque noto l’effettivo costo del Consiglio e ciò rende impossibile un giudizio sulla sua accettabilità. Inoltre, la mancata pubblicazione sul sito comunale dei verbali di commissione non permette un monitoraggio pubblico sull’efficacia degli atti amministrativi prodotti. Ciò rischia di provocare un ulteriore scollamento tra cittadini e istituzioni come è successo di recente ad Agrigento, che va invece contrastato attraverso maggiore trasparenza, informazione e pubblicità del lavoro svolto nelle commissioni. Condizioni oggi facilmente conseguibili attraverso l’uso degli strumenti tecnologici di comunicazione.
Per quanto riguarda i compensi, la stessa amministrazione Barbagallo si è impegnata ad operare una riduzione dei costi della politica sia in campagna elettorale, sia nella Deliberazione Giuntale n. 103 del 25.09.2014 “Azioni di contenimento della spesa a servizi invariati”. Nel dettaglio l’azione n. 3 prevede un massimo di 4 sedute settimanali retribuite di commissione, con un risparmio valutato in 100.000 €. Tuttavia, sinora non si è data applicazione a questa misura che peraltro non comprende nessun meccanismo attuativo per conseguire il risparmio promesso.
È da rilevare, inoltre, che l’importo del singolo gettone è di 63,79 €, mentre il minimo previsto dalla Legge è 50,42 €. Le normative che disciplinano compensi e gettoni di presenza degli amministratori siciliani sono: la L. R. n° 30 del 23/12/2000 e le successive modificazioni contenute nella L. R. n°22/2008; il “Regolamento esecutivo emanato con D.P.R.S. del 18/10/2001 n. 19; il decreto assessoriale n. 463 del 29/02/2008 (adeguamento agli indici Istat); la legge nazionale n. 266 del 23/12/2005 che ha previsto la riduzione del 10% dei gettoni di presenza, recepita dalla Circolare n°4 del 29/02/2008. Alla luce di queste norme, i valori minimi riguardanti il Comune di Acireale sarebbero: 50,42 euro per il gettone di presenza, 4.386, 38 euro per l’indennità del sindaco, per un ammontare massimo mensile per consigliere fissato a 1315,91 euro. Quest’ultimo dato si ricaverebbe perché la legge regionale indica chiaramente che il compenso complessivo mensile di un consigliere non può superare un terzo della retribuzione mensile del sindaco (il massimale per il comune di Acireale sarebbe dunque di 1.315,91 €, mentre l’attuale emolumento massimo è di 1.632,58 €).
L’adeguamento al valore minimo di legge per il gettone di presenza dei consiglieri avrebbe, quindi, permesso un risparmio per questi 6 mesi di 46.992 € e di quasi 100.000 € su base annuale.
Se si volesse attuare un risparmio, esso sarebbe possibile utilizzando la Legge 22/2008 nella parte in cui dispone che: le indennità e i gettoni di presenza, determinati ai sensi del comma 1, possono essere diminuiti con delibera rispettivamente di giunta e di consiglio. Già soltanto riportando il compenso dei consiglieri ai limiti minimi stabiliti dalla legge regionale, si produrrebbe un risparmio quantificabile in quasi 100.000 euro l’anno. Si tratterebbe di un apprezzabile gesto di sensibilità in considerazione del periodo di crisi che stiamo attraversando.
Efficacia e trasparenza sono stati al centro del programma elettorale del Sindaco Roberto Barbagallo, quello dei costi di funzionamento degli organi istituzionali è un serio banco di prova per la sua amministrazione.
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