FASTLANE & CLOUDRAKER ( Legend ) WfC EARTHRISE Galactic Odissey Collection - Biosfera Autobot Clones
Nel marasma delle millemila esclusive che gravitano attorno alla linee principali di War for Cybertron, Hasbro ha ben pensato di riproporre le accoppiate di CLONI, quasi a fare ammenda dopo la loro prima, scellerata, commercializzazione: laddove le versioni Takara vennero proposte giustamente accopiate fra loro, per l'occidente furono invece divisi, con uno dei due gemelli per fazione in un pack, e gli altri due come unici stampi nuovi in mezzo a due mega pack con repaint e remold vari della linea originaria, ovvero Titans Return.
Dopo il set Decepticon in vendita nella sola catena Target, ecco spuntare anche in Earthrise il duo avversario Autobot, CLOUDRAKER e FASTLANE, come esclusiva per Amazon Usa in mezzo alla serie delle Galactic Odissey Collection: ma cosa sono questi cloni, innanzitutto?
Altro non sono che un'altra delle tante gimmick viste nella ricca annata del 1987, che fra Head e Targetmaster vari ci fu lo spazio per proporre queste due coppie di gemelli per fazione, la cui peculiarità era di avere la modalità robotica praticamente identica ma quelle veicolari nettamente diverse: quasi un ribaltamento degli originali fratelli Autobot Sideswipe e Sunstreaker, volendo, con la stessa modalità veicolare ma l'aspetto robotico ben diverso.
Rispetto ai Transformers delle prime due annate, questi cloni non erano così bassi, ma in mezzo a quelli ben più alti del 1987 e dintorni erano verticalmente svantaggiati, e per questo vederli riproposti come Legends non mi ha fatto storcere troppo il naso, visto che le versioni contemporanee di Chromedome e compagnia sono Deluxe, e la scala originale è quindi pressochè rispettata.
( Almeno quella dei giocattoli, dato che quella dei settei giapponesi vede tutti i bot mediamente più alti dei loro predecessori dei primi anni, ma vabbè )
Se i cloni Decepticon usciti nel pack Earthrise hanno almeno la colorazione della versione Takara, i nostri qui... hanno ancora quella originale occidentale, ovvero con le parti rosse tutte della stessa tinta e non con il torso più sbiadito, quest'ultima che così citava la loro apparizione nella serie giapponese "Headmaster" ( che a loro volta citavano meglio i giocattoli, dato che a guardar bene la colorazione nei G1 è effettivamente così ): una scelta ridondante per il mercato occidentale, sopratutto per chi ha già preso i due gemelli durante Titans Return, ma per chi ne era a digiuno come me e preferisce le colorazioni uniformi è ben più congeniale.
Per quanto siano dei Legends, come ROBOT sono leggermente più alti dei loro colleghi di classe dell'epoca, rivaleggiando con l'attuale Deluxe nano Cliffjumper, e anche come struttura corporea hanno braccia e torso grandi, che vengono sminuiti dalle gambe minute in confronto, risultando generalmente un po' tozzi; peccato, che bastava mezzo centimetro di plastica in più sulle gambe per essere proporzionati.
Il design cita bene quello dei G1, con qualche minima variazione come le antenne sul casco un po' più accentuate ed il visore come striscia unica invece che come "occhiali", mentre ora le ruote anteriori sulle gambe di Fastlane sono visibili lateralmente e non inglobate all'interno, ma la cosa viene sopperita nel fratello che pure lui ha le ali ripiegate ai lati dei polpacci. Ah, altra nota differente rispetto al giocattolo G1 ed ad "Headmaster" sono le facce bianche anzichè rosse, anche qui che si rifanno a come i due apparivano in Rebirth, e cromaticamente è, sempre a mio avviso, una scelta felice.
Avendo la trasformazione differente, i cloni G1 avevano effettivamente ben poco in comune nello stampo, solo le braccia e i piedi ( cosa che faceva parte del loro fascino si assomigliarsi solo a livello estetico frontale ), mentre ora, kibble delle modalità alternative a parte, hanno TUTTO in comune tranne le gambe inferiori e le giunzioni che uniscono le braccia al torso.
Fra parentesi, ho sempre detto che i Transformers sono belli anche perchè esteticamente mantengono in vista nella modalità robotica le parti delle loro modalità alternative, ma diciamo che i cloni sono sempre stata un'eccezione particolare, con il loro design asciutto.
Da sottolineare i dettagli dipinti sul torso che ricordano gli adesivi sensibili al calore originali che li "contraddistinguevano" l'uno dall'altro. ^^
Infine, grazie ai soliti balljoint su spalle, gomiti ed anche, sono ben posabili alla stregua dei soliti Legends, con tanto di ovvia rotazione della testa, piedi che si inclinano frontalmente e possibilità di spostare le braccia in avanti grazie alla TRASFORMAZIONE.
Trasformazioni che sono essenzialmente le stesse dei G1, con in CLOUDBURST che piega appunto le braccia verso il torso, dopo averle alzate e richiuso i pugni, mentre le gambe si ribaltano lateralmente verso l'alto, con le ali che si dispiegano ( mentre nel G1 semplicemente ruotavano ), ed infine il muso del jet ripiegato sulla schiena si dispiega anch'esso prendendo posto sotto il bacino, laddove nel G1 spuntava da dentro il torso, abbassando oppurtuntamente la testa, che qui invece semplicemente ruota di 180° ed esibendo un inedito alettone verticale.
Piccolino e che si nota appena, non come quello dietro la testa di FASTLANE, anche se non grande come lo spoiler del G1, ma ovviamente i due condividono la stessa trasformazione minimal, con la suddetta testa che ruota, i pugni che si nascondono e le braccia che ruotano in avanti, esibendo così le ruote posteriori, mentre le gambe si uniscono ma manco s'accorgiano inglobando le cosce, appunto tanto erano piccole di loro, come detto più su. ^^'
( Da notare che, avendo appunto taaaante parti in comune, pure Fastlane può ribaltare le gambe lateralmente, per quanto inutile sia nel suo contesto. )
Partiamo dalla DUNE BUGGY cybertroniana di Fastlane, famigerata per essere uno dei pochi se non l'unico veicolo del brand dei Transformers a non avere un cabina di pilotaggio visibile, il che potrebbe essere anche plausibile nel contesto dei Tf, ma ha sempre fatto un po' strano ( volendo potrebbe essere nel bacino o nel petto, ma ci vorrebbe un po' di azzurro per risaltarla, cosa non corretta neanche in questo Generations ); a rendere il veicolo meno alieno, ma nel senso strambo del termine, ci pensano le succitate ruote anteriori laterali, che ci stanno bene, ma ancora non sono sicuro se era meglio il design originale sprovvistone o questo qui.
Messi vicini, il G1 ed il Legend Fastlane non sono poi così tanto distanti come grandezza, mentre invece il Cloudburst originale è ben più voluminoso del TR, quest'ultimo più tozzo per via della trasformazione delle gambe, con il muso del JET tozzo e le ali cortine in confronto al giocattolo del 1987... Magari avrebbe aiutato avere almeno la punta del velivolo un po' più lunga, mi sa.
Attenzione a fissare bene le gambe ai perni sulle braccia sollevate, che pare che non si aggancino e restino lasche, ma in realtà si possono sistemare basta incastrarli bene.
Da sottolineare la possibilità per entrambi di sollevare il pannello centrale sul torso per poter far sedere gli omini Titan / Prime Master, essendo, come detto, stampi nati durante la trilogia Prime Wars e che tutti i Legends di queste ultime due linee avevano questa gimmick per interagire con sudetti piloti.
In generale, quindi, i nostri due gemelli non sono malaccio, anche se sopratutto Cloudraker paga l'essere solo un Legends, ma sopratutto quello che questa classe comporta, purtroppo, è l'assenza di armi, ed i nostri non fanno eccezione, laddove le loro controparti originali non solo avevano due fucili gemelli ciascuno, ma erano pure diversi come fattezze e colore, e si integravano anche nelle modalità veicolari. Inutile dire che, già che c'erano, sarebbe stato graditissimo se aggiungevano delle armi nuove in questi pack, sia per giustificare l'eventuale spesa aggiuntiva, sia per completezza verso i duo originali.
Ma tant'è, almeno hanno fatto questo pack non troppo costoso per rimediare a quanto detto all’inizio, e poter permettere anche ai fan meno spendaccioni di aggiungere questa coppia al vasto parterre dei Transformers rivisitati del 1987, che annovera anche la mia persona, anche se da bimbo non li avevo ma l'idea di questi "cloni" mi è sempre piaciuta!