Fuoco senza tempo.
Gli amori impossibili appaiono spesso come gli unici destinati a durare in eterno. Forse la ragione risiede proprio nella loro mancata consumazione: restano eterei, cristallizzati nel tempo e alimentati dalla fantasia, al riparo dalle contaminazioni della quotidianità. Sono legami vincolati a noi dall'attrazione per l'inafferrabile, poiché il possesso tende, per sua natura, a logorare il desiderio.
Al contrario, gli amori consumati, per quanto profondi, portano in sé il seme della propria fine, vittime della loro natura effimera. Un fuoco può ardere con violenza e spegnersi in fretta, oppure bruciare lentamente e spegnersi tardi, ma è inevitabile la sua fine. Solo un fuoco che rimane sospeso, acceso ma sottratto al divenire, può ardere per sempre: non essendo vincolato dal consumo, nulla potrà mai consumarlo.
Cogito Ergo Iperuranio













