Questa abitudine, oltre ad avere delle ripercussioni negative sul modo di camminare e sulla postura, influenza anche il livello di attenzione verso l’ambiente circostante, con il rischio di restare vittime di incidenti più o meno gravi. Lo studio https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0179802 ha voluto analizzare, attraverso l’uso di sensori di movimento e tracciatori oculari, il modo in cui le persone affrontano gli ostacoli che incontrano per strada, mentre scrivono un testo, leggono o parlano al telefono. Sono state riscontrate differenze nell’andatura e nel comportamento di ricerca visiva quando si utilizza uno smartphone rispetto a quando non lo si utilizza. Con il telefono in mano, quindi, si fa meno attenzione e non si ha la piena consapevolezza di ciò che succede intorno a sé con il rischio di farsi male o farne ad altri. Si tratta, inoltre, di una tendenza che viene messa in atto non solo dai giovanissimi ma anche dagli adulti stessi. Non bisogna dimenticare che l’educazione ad un uso adeguato degli smartphone deve partire dagli adulti, che dovrebbero fungere da modello a bambini e ragazzi, insegnando loro ad utilizzarli in sicurezza. #digitaldetox #digitaldetoxday #digitaldetoxing #digitaldetoxing #digitaldetoxchallenge #digitaldetoxretreat #digitaldetoxmovement #digitaldetoxdesign #digitaldetoxholiday #digitaldetoxweekend #digitaldetoxsunday #digitaldetoxcamp #digitaldetoxification #digitaldetoxforkids #digitaldetoxdestination #youngdigitaldetox #raidavventura #exploring #adventeering (presso Italy) https://www.instagram.com/p/CRib-_nN8D3/?utm_medium=tumblr