Trovo che la situazione attuale sia frutto della miopia di chi organizza il sistema delle imprese. E volutamente non li definisco "imprenditori", proprio perché un Imprenditore (con la "i" maiuscola) ha come obiettivo quello di fare del bene ai clienti, agli operatori e -ovviamente- a sé stesso.
Il problema non è la cupidigia, ma solo la stupidità , l'incompetenza, la furberia fine a sé stessa.
Mi torna in mente quello che il mitico personaggio Gordon Gekko urlava all'assemblea degli azionisti:
Ecco, la storpiatura etica sta tutta lì.
L'avidità è un bene, fintanto che il "bene" sia inteso per TUTTI gli stakeholder (shareholders + management + employees+ customer).
Intendiamoci: è inevitabile che se spremo il limone senza piantarne i semi, il ciclo prima o poi si conclude. Se mi faccio furbo e pianto i semi, devo potermi permettere i 7 anni prima di avere un nuovo raccolto.
Markov insegnava che a forza di mangiare le prede i predatori si estinguono per mancanza di prede, un virus non si diffonde se è troppo virulento; ecco, le società implodono quando c'è gente che è "più uguale degli altri".
Chi ha intenzione di sopravvivere, deve specializzarsi, allearsi, condividere e gestire il suo futuro con lungimiranza.