Un giorno uno sconosciuto mi fermò e mi chiese se avessi un cuore. - “Certo che ce l’ho, tutti hanno un cuore, altrimenti sarebbe impossibile vivere!” risposi. Mi sembrava una domanda sciocca invece quell'uomo ascoltò la mia risposta e continuò: - “ Quindi come lo descriveresti?” - “E’ un muscolo che pompa il sangue e ci permette di vivere” - “Allora avevo ragione, non hai un cuore.” Ero particolarmente infastidita e decisi di porre la stessa domanda anche a lui. - “ Allora tu hai un cuore?” - “Certo che ce l’ho” rispose guardandomi e sorridendo. - “E cosa c’è di sbagliato nella mia risposta?” - “Non ti ho chiesto la sua funzione ma come lo descriveresti tu.” - “E’ un muscolo che ci fa vivere, tutto qui.” - “ Tu sei sicura di vivere realmente? Non ti sembra un po' riduttivo considerare il tuo cuore come un semplice pezzo di carne?” - “Ma è quello che è.” - “No, perché in esso sono contenute tutte le nostre emozioni.” “Pensa alla paura, alla tristezza. Non senti il tuo cuore più pesante quando provi una di queste emozioni?” - “Mi dispiace, ma non riesco più a provare nulla.” - “Perché hai scelto tu di dimenticarti come si fa. Hai ancora una possibilità, non scegliere di vivere solo fisicamente ma fallo pienamente.” - “Ho sofferto così tante volte che ho paura di farmi di nuovo male.” - “Sai qual è la particolarità del cuore umano? Nonostante tutte le botte che prende riesce ancora a continuare a battere e sono sicura che anche il tuo vuole ritornare a farlo, non diventare come un involucro vuoto ma rimettiti in piedi e fallo per te stessa.” - “Sai, hai ragione, vorrei davvero ritornare a vivere.”
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