Nuova alba, stessa strada
Erano le 6:30 e mi ritrovavo di nuovo lì. Di nuovo in macchina, di nuovo a misurare l’asfalto, ma con gli occhi ancora pieni di un'altra notte. Questa volta la meta ha il nome del dovere, della giornata che ricomincia, del lavoro che aspetta. Eppure, il legame è sottile e indistruttibile: la strada chiama, l'auto risponde.
Attraverso la campagna prima che le curve si arrendano alla città. Fuori dal finestrino scorrono i campi avvolti nell'aria frizzante del mattino, costeggiando quel grosso parco che sembra fare da guardiano al silenzio.
All'orizzonte, il sole si alza e tinge il cielo di un rosso intenso, quasi fiammeggiante, in attesa di un'altra torrida giornata che già si fa sentire nell'aria.
E poi, puntuale come un rito, eccolo: il solito falchetto, immobile sulla punta di un palo. Silenzioso, fiero, sospeso in un'attesa che solo lui conosce. Un frammento selvaggio a pochi passi dalla routine.
Giro la manopola della radio ed è un attimo. Parte lei. Take It Easy degli Eagles.
Lo speaker non dice una parola, sfuma la sigla e la lascia correre. Non ne ha bisogno, non c'è bisogno di annunciarla. Certe canzoni non si presentano, si riconoscono e basta. E in quel momento, con le chitarre che vibrano... la strada non è più solo un percorso per andare al lavoro. Diventa uno spazio aperto. Diventa libertà.
Mentre le note country-rock riempiono l'abitacolo, ripenso a quel testo.
"Take it easy, don't let the sound of your own wheels drive you crazy" – prendila con calma, non lasciare che il rumore delle tue stesse ruote ti faccia impazzire.
È incredibile come una canzone nata per i lunghi viaggi americani si adatti perfettamente a questo mio inizio di giornata.
Spesso corriamo, intrappolati nei nostri stessi pensieri, nei giri a vuoto della mente, inseguendo scadenze e preoccupazioni che creano solo rumore di fondo.
Ma la strada, stamattina, mi sussurra un consiglio diverso.
Mi dice di alleggerire il carico, di non farmi travolgere dal ritmo frenetico del mondo e dalle mie stesse aspettative..
Sotto quel cielo rosso, con il falco testimone e gli Eagles alla radio, il viaggio verso il lavoro diventa un promemoria: respirare, guardare avanti e, semplicemente, prenderla con leggerezza.
Oggi il mio Buongiorno per voi e per me è: Take it easy...












