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Il documento (qui in una nostra traduzione) è stato approvato dai partecipanti alla Sinassi dei Primati delle Chiese ortodosse locali del 21 – 28 gennaio 2016 a Chambesy, ad eccezioni de rappresentanti del Patriarcato di Antiochia.
Se ne dà pubblicazione su mandato della Sinassi dei Primati
Articolo 1
Introduzione
Per grazia della Santissima Trinità, il Santo e la Grande Concilio è un'autentica espressione della tradizione e della perenne prassi canonica della chiesa per il funzionamento del sistema di conciliare dell'Una, Santa, Cattolica e apostolica Chiesa. Il Concilio dovrà essere convocato da Sua Santità il Patriarca Ecumenico con il consenso del loro Beatitudini i Primati di tutte le Chiese ortodosse locali autocefale universalmente riconosciute. Esso è composto dai membri nominati dalle rispettive Chiese.
Articolo 2
La convocazione del Consiglio
La convocazione del Concilio sarà resa nota mediante lettere patriarcali del Patriarca ecumenico di tutti i Primati delle Chiese ortodosse locali autocefale, dove essi:
1) annunceranno il completamento della preparazione pre-Concilio e dei punti all'ordine del giorno del Concilio decisi a livello pan-ortodosso;
2) fisseranno la data e il luogo del Concilio, con il consenso delle loro Beatitudini i primati di tutte le Chiese ortodosse locali autocefale;
3) chiederanno alle Chiese ortodosse autocefale locali, in conformità con gli accordi panortodossi raggiunti alle riunioni delle loro Beatitudini i Primati, di nominare i loro rappresentanti al Consiglio;
Articolo 3
Partecipanti al Concilio
I membri del Concilio sono i gerarchi nominati da ciascuna Chiesa ortodossa autocefala come suoi rappresentanti:
1) il numero dei membri è stato fissato dall'Assemblea dei primati di tutte le Chiese ortodosse locali autocefale a marzo 2014 al Fanar;
2) le delegazioni possono essere accompagnate da consulenti speciali: clero, monaci o laici, ma il loro numero non può superare le 6 (sei) persone. Gli inviti sono anche estesi agli assistenti nel numero di 3 (tre) per ogni Chiesa ortodossa autocefala;
3) i consulenti speciali possono partecipare alle sessioni plenarie del Concilio senza diritto di parola e di voto, gli stessi possono assistere ai lavori del Segretariato del Concilio e delle commissioni conciliari con il diritto di parola e di esercitare le funzioni speciali loro assegnate;
4) Durante il Concilio, ogni Primate può avere con lui uno o, se possibile, due gerarchi - membri della delegazione della Chiesa. Considerate le sue numerose funzioni, il Presidente può avere due membri ed un segretario; tutti i consulenti sederanno dietro i loro primati;
5) Se è impossibile per il Primate di una Chiesa particolare locale partecipare al Concilio o ad una delle sue sessioni di persona, egli sarà sostituito da un altro Gerarca della sua Chiesa, secondo la prassi.
Articolo 4
Presidenza del Consiglio
La presidenza del Consiglio è esercitata
1) dal Patriarca Ecumenico. I primati delle altre Chiese ortodosse locali deve essere sistemati alla sua destra e sinistra secondo l'ordine dei dittici del Patriarcato ecumenico;
2) I membri delle delegazioni delle Chiese ortodosse locali devono sedersi secondo l'ordine dei dittici in luoghi loro assegnati nella sala riunioni del Concilio, con i consulenti speciali di ogni delegazione posti accanto a loro per facilitare la cooperazione;
Articolo 5
I poteri del Presidente
Il Presidente del Concilio provvede
1) a dichiarare l'apertura e la chiusura dei lavori del Concilio;
2) a collaborare con i Primati delle Chiese ortodosse autocefale per pianificare il lavoro sugli ordini del giorno del Concilio e per risolvere immediatamente qualsiasi questione di procedura o funzione del Concilio;
3) ad approvare il programma delle celebrazioni liturgiche che si svolgeranno nel corso del Concilio;
4) a guidare le discussioni a ogni sessione, facendo brevi osservazioni a seconda delle circostanze, al fine di garantire la massima coerenza delle discussioni con i compiti del Concilio:
5) a dare la parola ai membri del Concilio e garantire l'osservanza rigorosa e corretta e l'applicazione dei principi della presente procedura, al fine di garantire il buon progresso e giusto ordine dei lavori;
6) coordinare il lavoro del Segretariato del Concilio pan-ortodosso.
Articolo 6
Segretariato del Concilio
Il Segretariato del Consiglio è un organo pan-ortodosso e dunque:
1) è composto da un gerarca di ciascuna delegazione, nonché da una segreteria per la preparazione del Santo e Grande Concilio, che supervisiona il lavoro del Segretariato pan-ortodosso:
2) i membri del Segretariato sono assistiti nel loro lavoro da consulenti ad hoc: clero, monaci o laici che sono scelti tra i consulenti delle delegazioni delle Chiese ortodosse locali e devono sostenere il lavoro collettore del Segretariato pan-ortodosso . Il numero di questi consiglieri non può superare quello di due persone per ciascuna delegazione.
Articolo 7
Compiti del Segretariato del Concilio
I compiti del Segretariato del Consiglio sono i seguenti:
1) compilare i file con i materiali del riunioni preparatorie per la redazione dei testi sulle materie all'ordine del giorno del Concilio nelle lingue di lavoro ufficiali;
2) compilare il verbale delle sedute del Concilio;
3) aiutare nel lavoro durante le sessioni plenarie e le Commissioni del Concilio;
4) garantire la corretta organizzazione della traduzione simultanea della discussione del Concilio nelle lingue ufficiali;
5) istituire comitati speciali per la redazione immediata dei rapporti d'informazione del pubblico sullo stato di avanzamento del Concilio e per la preparazione del suo messaggio;
6) informare adeguatamente gli osservatori di altre chiese o confessioni cristiane, fornendo loro i file appropriati con i punti all'ordine del giorno del Concilioo;
7) risolvere immediatamente tutti gli altri problemi pratici o procedurali imprevisti.
Articolo 8
I lavori del Concilio
I lavori del Concilio iniziano e finiscono con la celebrazione della Divina Liturgia presieduta dal Patriarcato ecumenico con la partecipazione di tutti i Primati delle Chiese ortodosse autocefale e i loro rappresentanti, in conformità con i dittici del Patriarcato ecumenico;
1) Il Concilio si svolgerà sotto forma di sessioni plenarie e/o Commissioni del Concilio, secondo il programma elaborato dallo studio sui punti all'ordine del giorno i cui testi sono stati unanimemente approvati dalle Conferenze e riunioni del pan-ortodosso di pre-Concilio dai primati delle Chiese ortodosse autocefale;
2) non è possibile l'introduzione di testi o nuovi problemi che non sono stati approvati all'unanimità dalle conferenze e riunioni pre-Concilio dei primati pan-ortodossi, ad eccezione del Messaggio del Consiglio. Il progetto di esso sarà preparato da una speciale commissione pan-ortodosso una settimana prima della convocazione del Consiglio e sarà soggetto ad approvazione da parte delle Primati delle Chiese ortodosse;
3) con l'eccezione delle sessioni di apertura e chiusura, tutte le altre sessioni conciliari devono essere chiuse.
Articolo 9
discussioni
1) Le discussioni si svolgono nelle lingue ufficiali del Consiglio, vale a dire, greco, russo, francese e inglese, nonché l'arabo come lingua di lavoro. È prevista la traduzione simultanea;
2) gli argomenti devono essere considerati nell'ordine in cui sono proposte dall'ordine del giorno del Consiglio. Le Discussioni devono essere strettamente limitate al tema approvato per ogni sessione;
3) ogni intervento fuori tema deve essere vietato,, tranne per i casi in cui l'intervento è giustificato e riguarda una questione procedurale o personale; Pertanto, in questo caso, colui che chiede la parola dovrebbe indicare quale disposizione della Procedura è stata violata.
Articolo 10
La partecipazione dei membri nelle discussioni
La discussione al Concilio è libera, ma nessuno può parlare senza chiedere e ricevere un permesso del presidente del Concilio.
1) un membro del Concilio che desidera partecipare ad una discussione su un particolare elemento deve dare comunicazione scritta ad un membro competente della Segreteria del Concilio che fa l'elenco in ordine di priorità di coloro che desiderano parlare e lo presenta al Presidente del Concilio;
2) la durata di un intervento non può superare i 10 (dieci) minuti e in caso di una replica, se sono necessari chiarimenti e se il Presidente del Consiglio lo ritiene necessario o utile, essa non può superare i 5 (cinque) minuti. I primati delle Chiese ortodosse autocefale avranno il doppio del tempo a disposizione per i loro interventi;
3) tutte le controversie e tutte le dispute personali tra i membri del Concilio sono proibite in quanto non sono solo estranee, ma anche in contrasto con i compiti del Concilio.
Articolo 11
Gli emendamenti ai testi
Le proposte di modifica, le correzioni e le aggiunte ai testi all'ordine del giorno del Concilio sono formulati durante la discussione su ogni tema e approvati all'unanimità dalle Conferenze e riunioni dei Primati pan-ortodossi di pre-Concilio, così come il testo del Messaggio del Concilio che
1) dovrà essere presentato dalle delegazioni delle Chiese ortodosse alla Segreteria del Presidente per presentarli ad una sessione plenaria per la ratifica con decisione ufficiale da parte del Concilio;
2) l'approvazione degli emendamenti dopo la loro discussione è completata secondo la procedura stabilita di consenso di tutte le Chiese ortodosse autocefale. Ciò significa che non sono ammessi gli emendamenti che non sono stati approvati all'unanimità.
Articolo 12
Il voto e l'approvazione dei testi
La votazione sui risultati di una discussione, su un testo o su un punto all'ordine del giorno del Concilio
1) è effettuata dalle Chiese ortodosse autocefale, non da ogni singolo membro delle delegazioni rappresentate in seno al Concilio, in conformità con la decisione unanime della riunione dei Primati delle Chiese ortodosse;
2) il voto di una Chiesa al Concilio, non di un membro di una delegazione, non esclude la possibilità per uno o alcuni gerarchi della delegazione di una Chiesa particolare autocefala di prendere una posizione negativa nei confronti di modifiche introdotte o di un teso. Il disaccordo dovrà essere registrato nel verbale del Concilio;
3) la valutazione di tale disaccordo è un affare interno della Chiesa alla quale appartengono i gerarchi. La Chiesa può votare secondo il principio della maggioranza interna espressa dal suo Primate e per questo motivo dovrà essere accordato un luogo e un tempo necessario per l'esame di questo problema in seno alla delegazione.
Articolo 13
L'adozione e la firma dei testi
I testi approvati all'unanimità all'ordine del giorno del Concilio sono prodotti in quattro lingue ufficiali e sono ugualmente validi. Essi
1) devono essere siglati da tutti i Primati delle Chiese autocefale ortodosse in ogni pagina e in tutte le lingue ufficiali del Concilio e nella pagina finale firmati dal Presidente e tutti i membri del Concilio;
2) le decisioni del Concilio e il Messaggio del Santo e Grande Concilio sono inviati da lettere patriarcali del Patriarca Ecumenico ai Primati delle Chiese ortodosse autocefale che li portano a conoscenza dei loro Chiese. Questi documenti devono avere un'autorità pan-ortodossa.
Articolo 14
Partecipazione di osservatori
Gli osservatori di altre chiese cristiane o confessioni, nonché le organizzazioni inter-cristiane devono essere presenti alle sessioni di apertura e di chiusura del Consiglio, senza diritto di voto o di parlare.
Articolo 15
Preparazione delle Minute
Il verbale dei lavori del Concilio sarà trascritto e modificato in conformità con l'ordine stabilito per la pubblicazione nelle lingue ufficiali e inviato a tutti le Chiese ortodosse autocefale dal Commissione protocollo del Segretariato del Concilio pan-ortodosso nominata dai Primati di tutte le Chiese ortodosse autocefale.
Articolo 16
Informazioni per la stampa
1) su decisione del Presidente e con il consenso dei Primati delle altre Chiese ortodosse sarà nominata una Commissione conciliare composta di quattordici membri (uno per ogni Chiesa), assistitita da consiglieri speciali. La Commissione informerà regolarmente i mass media sullo stato di avanzamento dei lavori del Concilio;
2) solo quei giornalisti che sono debitamente accreditati presso il Segretariato per la preparazione del Santo e Grande Concilio potranno essere presenti alle sedute di apertura e chiusura del Concilio.
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