#Gli anni che restano" di @brian_freschi e @davideauriliaart edito da @baopublishing. La mia recensione per @c4comic. "È ottobre inoltrato. Il sole, in strada, sembra non abbia intenzione di convincersi che sia autunno, e io ringrazio per ogni singolo raggio che ho catturato dopo aver finito di leggere Gli anni che restano. Ho chiuso il volume, lasciandomi alle spalle la storia di Mauro e Antonio e, come se avessi una macchina fotografica al posto degli occhi, mi sono sporto alla finestra e ho iniziato a catturare furtivamente i gesti e le direzioni dei passanti. Anche il sorriso più ingenuo, anche lo sguardo più distratto e la telefonata più infuriata che abbia mai udito in vita mia, si sono trasformati in istantanee bellissime. Perché gli anni passano, i momenti volano, ma qualcosa resta. Resta la nostra memoria. Resta tutto nella nostra mente, e soprattutto nel nostro cuore. Vi siete mai chiesti da dove arriva l’origine del verbo ricordare? Troverete una risposta sin dalle prime pagine di questo viaggio a fumetti tra Bologna e Milano. Gli anni che restano, è un volume, edito da Bao publishing, che fa breccia in quella schiera di adulatori dei ricordi di cui faccio parte anch’io. Bao, con questa e altre storie pubblicate nel corso degli ultimi dodici mesi (Un anno senza te, Frantumi) si rivolge, sempre più spesso, a lettori che amano vivere momenti per poi impiantarli sotto pelle e trasformarli in ricordi. E poi, ci sono quelli come me, che vogliono leggere storie come Gli anni che restano per essere malinconici. Non nostalgici. La nostalgia ti trasforma in un essere borioso che rivanga il passato e ne rimpiange l’intensità . La malinconia, invece, è positiva, è lo specchio in cui rivedersi per dare valore a ciò che si ha. O ciò che non si è arrivati a ottenere." [...] continua su: http://c4comic.it/recensioni/gli-anni-che-restano/ #baopublishing #gliannicherestano #brianfreschi #davideaurilia #c4comic












