«Sono sostenitore d'una tradizione nostra civile, arricchita di millenaria cristianità ma sostanzialmente e robustamente pagana».
«la Russia con la rivoluzione comunista ha fatto bene a se stessa. L'Anti-Roma c'è ma non è Mosca. Contro Roma, città dell'anima, sta Chicago, capitale del maiale. La lotta è dunque tra noi e loro, tra loro che sono bestie progredite e noi civilissimi uomini primitivi. Ecco perchè l'America ci invade e ci avvelena con la sua civiltà senza sale. Sulla via del primato c'è John Bull e Uncle Sam e Cesare dovrà levarseli dai piedi» dicembre del 1927... quasi un secolo fa.
«Differenze. Finché il controllore ferroviario avrà un tono coi viaggiatori di prima classe, e un altro tono, leggermente diverso, con quelli di terza; finché l'usciere ministeriale si lascerà impressionare dal tipo “commendatore” e passerà di corsa sotto il naso del tipo a “povero diavolo”, magari dicendo torno subito; finché l'agente municipale sarà cortesissimo e indulgentissimo con l'auto privata, un po’ meno col taxi e quasi punto con quella marmaglia come noi, che osa ancora andare coi suoi piedi; finché il garbo nel chiedere i documenti sarà inversamente proporzionale alla miseria del vestiario; eccetera eccetera eccetera; finché insomma in Italia ci sarà del classismo, anche se fatto di sfumature spesso insensibili agli stessi interessati per lungo allenamento di generazioni; e finché il principal criterio nello stabilire la gerarchia sociale degli individui sarà il denaro o l'apparenza del denaro, secondo l'uso delle società nate dalla rivoluzione borghese, delle società mercantili, apolitiche ed antiguerriere; potremo dire e ripetere che c’è molto da fare per il Fascismo. Il che poi non è male. Non è male, a patto che lo si sappia bene» (L'Universale, 10/2/1935)
Per i sedicenti fascisti che non conoscono la complessità del Fascismo limitandosi a infantili cori da stadio e per gli antifascisti che credono che i fascisti siano Maurizio Gasparri e Italo Bocchino: ecco a voi Berto Ricci, di formazione anarchica e libertaria,il quale propose sempre una sua versione del fascismo a forte impronta sociale e intransigente nei confronti della borghesia.















