Ti chiedo scusa se qualche volta non riesco a essere felice; eppure ho un piccolo appartamento che raggiungo sui miei piedi e alla fine, per la strada, trovo quasi sempre da parcheggiare, da salutare, da sollevare verso una fronda gli occhi, da ritagliare un cielo, come un sospiro a rendere; i miei cani vivono ancora e mi festeggiano come fossi un’altra, una brava padrona; ho un lavoro, non ho mali, che io sappia e anche se fosse al momento io sono la prova che non sono mortali; ho una speranza, un progetto, ho coscienza dell’amore adesso, ho decenze per non piangermi addosso, ho amicizie che mi lasciano da sola alcune volte, ma mai quando sto male; e il passato, mi hanno detto e l’ho imparato, non esiste; scusa se qualche volta non sono felice mi trascino un vecchio lutto scioccamente ma se solo quelle volte rileggessi, cancellerei, ti giuro, tutto, mi stupirei di averlo detto. (Beatrice Zerbini) grazie














