Pare più arcigno ed aspro
Prendo una boccata d'aria, assaggio quel miscuglio di gas che ora pare più arcigno ed aspro e inverosimilmente ci provo gusto. Poi solco a grandi falcate l'asfalto, osservo il circondario ricoperto da un cupo velame ed ecco che all'improvviso ogni cosa cala di un tono: l'erbetta inumidita,i grovigli spettinati e persino l'orizzonte è più gravoso.
Sarà dovuto alle nubi, ma sembra provocato da una fonte ultraterrena, mistica, che ricoprendo di quel buio una luce più vivida, mi accende dentro. Infatti sento un calore che mi pervade il petto,la mente raggelata e conquistata da una promessa futura.
La gente pretende e si vede tutto dovuto,così alza gli occhi al cielo, e del tutto priva di zavorre, spicca il volo danzando tra soffici nuvole candide. Cade e balla, crolla precipitosamente. All'opposto qualcuno si volge al cielo per un attimo, lo fissa in atto speculativo e abbassa lo sguardo a terra per mire più alte.











