Se è successo, è successo una volta. Adesso tutto è memoria – lui tagliava un’arancia: la buccia intatta, poi il coltello, lo spicchio gelato sollevato alla mia bocca, la sua bocca, la fine membrana tra di noi, l’arancia squisita, lingua, arancia, la mia nudità e la sua, il modo in cui mi ha spinto contro il frigo – Ora sento ancora le sue mani, il bacio che non durò, ma che mandò neuroni gemelli a balenare folli sulla corteccia. L’amore è spietato, il modo in cui penetra e continua ad emettere luce. Accanto alla stufa mangiammo un’arancia. E c’erano fiori viola sul tavolo. Era solo questione di ore.
Kim Addonizio, Momenti rubati, da Cos’è questa cosa chiamata amore, 2004

















