vivo di cose un po’ pazze fatte con la ragione del cuore. nascondo la macchina sotto il melagrano, un bagagliaio pieno di margherite e primule comprate così, perché i fiori sono belli. i nonni sono tristi ma non lo dicono, hanno visi bianchi e occhi grandi come i bambini. se le parole non servono per il futuro i gesti almeno riescono a portare sorrisi nel presente. sono in gonna e mi macchio di terra, ho lo smalto nero e se ne va tra i sassi e la sporcizia, rido dei miei capelli piastrati ieri dalla parrucchiera che oggi sono un covo di nodi. non importa, voglio tornare piccola per prendere le mani ai nonni e avere paura insieme a loro. tutti i fiori dentro grandi coppi, un’aiuola sotto la finestra sempre chiusa del salotto, là dove prima nonna si affacciava a dar da mangiare ai suoi uccellini. ho detto di aspettare mezzogiorno per la luce e lentamente le imposte si aprono, entrambi si sporgono e mi trovano lì, il vestito rovinato e piena di terriccio fino ai gomiti. rose, una calla, due gerani, piantine grasse e margherite, colori, sole, vita. non importano le stagioni, il terreno adatto o il vento gelido che mi fa colare il naso. “c’è tutto questo, non chiudetelo fuori” nonna sorride e le borse sotto gli occhi si assottigliano, è di nuovo la ragazza emiliana che corre in toscana dal suo uomo e fa acconciature cotonate sulla testa delle clienti. nonno non dice nulla, stupito, mi guarda un po’ e si tocca la radice del naso, pensa e ricorda, chissà quante volte mi ha vista ruzzolare nel giardino mentre imparavo a fare le capriole. borbotta qualcosa nell’orecchio di nonna e vedendola ridere gli chiedo di alzare la voce, che voglio ridere pure io e buttarmi all’indietro, fare un angelo fra l’erba dato che la neve quest’anno non c’è. allora lui si sporge e sorride nel suo modo speciale, a labbra immobili e occhi lucidi “buongiorno principessa!” e Benigni ce lo vorrei davvero qui con me, a guardarli dal basso che si abbracciano e sostengono da cinquantaquattro anni, uniti come allora. hai ragione tu, Roberto: la vita è bella.