Scapole, di abdensarly
di abdensarly
Scavo a mani nude tra le scapole, quei mozziconi d’ali sulla schiena che ricordano la nostra genesi di angeli caduti, strappati al cielo, precipitati in un deserto arido. Scavo e sei voragine che accoglie, ricopre la mia carne, taglio di labbra, il collo tra le pieghe del silenzio. Apri le braccia, accogli il santo e il peccatore, sono le rive opposte della mia anima. Tu che possiedi…
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