Spazi sicuri
A volte mi chiedo se esistano spazi sicuri dove poter parlare di abusi, patriarcato, sessismo, omofobia, razzismo, classismo o abilismo senza subire almeno una di queste cose. Un esempio che faccio a malincuore è lo spazio #ètuttacolpamia sulla pagina facebook di Abatto i muri. Uno spazio dove vengono raccontati abusi, scritti direttamente dalle/dai protagoniste/i. Una collezione di testimonianze sulla dimensione zittita della nostra società, una biblioteca di coscienza sociale... e poi arrivano i commenti (che prendono anche tanti like) di chi segue la pagina e non capisce l’abuso.
Gente che empatizza con l’abusante, soprattutto se questa è una mamma parte il pistolotto su come sia difficile essere genitori e su come alla volte si perda il controllo (robe che neppure i “not all men” direbbero).
Abusi da parte di familiari adolescenti diventano tipo “eh, ma devi capire che l’adolescenza è difficile, parlane adesso col tuo cugino abusatore che ti ha violentata” (ho usato il virgolettato ma non è stato preso alla lettera da un commento, è un riassunto di un commento tossico che diceva questo... Cioè nessun* consiglierebbe di parlarne con il proprio stupratore se fosse un partner/sconosciut*, invece se è della famiglia ci si ama come nei telefilm e nelle publicità, e se parlate vi chiarite).
Oppure oggi ho letto un commento classista e di victim blaming sulla gravidanza di una donna 18enne. Su come accada in ambienti con poca alfabetizzazione, poveri, ecc ma che alla fine è frutto dell’essersela “spassata” (questa, invece, è proprio la parola usata).
Oppure ancora il classico “se non denunci chi ti ha molestata sei responsabile se lo fa ancora”.
Io penso a chi si confida in una pagina che dovrebbe essere safe non dovrebbe subire commenti del genere. Poi chi legge e commenta può avere tante storie diverse, può avere diversi gradi di consapevolezza di quello che scrive con tanta leggerezza, oppure possono essere persone tossiche che provano piacere a sminuire persone in difficoltà, possono essere persone narcisistiche che hanno subìto abusi e per questo motivo frequentano queste pagine, senza però riuscire a provare empatia per altre persone o situazioni in cui non si rispecchiano. Possono essere diverse cose ma come funziona? Esistono davvero spazi sicuri e privi di tossicità, considerato che veniamo tutti cresciuti in questa società?















