Quei suoi occhi, non mi facevano dormire.
Passarono due giorni, Due giorni dove tutto era finito, non avevo più visto i suoi meravigliosi occhi, non avevo piu sorriso grazie al suo sorriso, Lui non c'era più.
La mia migliore amica tornò da me, iniziammo di nuovo a uscire, ma lei notava che l'angoscia ormai si era stampata sul mio volto.
Mi chiedeva spesso il perchè di quel muso lungo, lei sapeva il perchè, ma le piaceva ignorarlo, cosi ignoravo anche io il vero motivo del mio "muso lungo e le rispondevo mentendo.
Passarono diversi giorni, io pensavo, pensavo a quei occhi, a quel sorriso, pensavo a lui.
Finalmente arrivò anche il prezioso giorno " della libera uscita, quel giorno mi misi in testa che io dovevo vederlo, dovevo rivederlo.
Presi coraggio e li scrissi, li scrissi che ci tenevo a vederlo.
Quel pomeriggio andai da una amica, ci saremmo incontrati da lei, cosi che poi saremmo usciti io lui la mia amica e il suo ragazzo.
Mangiai dalla mia amica, aspettando le 21.00, finalmente lo avrei rivisto.
Parlammo molto io e la mia amica, le raccontai tutto, le raccontai che non capivo il perchè la mia migliore amica si comportava cosi, il perchè dovevo stare cosi.
Mi guardò nei occhi la mia amica, con voce alta mi disse " Ma sei pazza? Vai prenditelo, vivitelo, non ascoltare nessuno, per quanto importante sia la tua migliore amica, è la tua vita, VIVITELO.
Quelle parole si ripetevano nella mia testa, aveva ragione cavolo, aveva propio ragione.
Si fecero le 21.00, ero agitatissima.
Arrivò, lo guardai, "dio come era bello, dio quel profumo che solo entrando in macchina ti avvolgeva, e dio quel sorriso che mi fece appena mi vide.
Andammo verso i famosi "navigli, tra risate e koktail, tutto era perfetto.
Mi prese da parte, mi guardava, mi guardava fisso, avevo il cuore che stava per uscire dal petto.
"cosa vogliamo fare?" io ti voglio", mi disse.
Lo guardai, "ti voglio anche io, risposi.
Decidemmo di provarci, ma di aspettare di raccontare alla mia migliore amica ciò che avevamo deciso.
Decidemmo di provare a vivere questo " volerci, di nascosto da lei, che fin ora ci aveva solo divisi.
Mi prese per mano, "da oggi ti chiamo " amore allora, no risposi, chiamami "Habiby, è piu bello.
Essi non ho confessato una cosa, "il ragazzo dai occhi belli, non era Italiano ma di origine Egiziana.
Ho sempre odiato gli Egiziani non comprendevo i loro modi di fare, la loro religione, ma erano solo fottuti pregiudizi, lui era Egiziano, eppure lo avevo nel cuore.
Tornai a casa, andai a letto con il sorriso, andai a letto con la sua buonanotte, andai a letto con lui e quel bacio, nel cuore.
E' l'inizio mi ripetevo, l'inizio di qualcosa, e sta volta nonostante il passato non ho paura.
La ragazza dal nome orribile.