La Sega (VE): pensavo peggio!
La Famiglia Spinaceto è partita: la Duna Rossa ha già perlustrato la prima grande meta di questo lungo viaggio verso la scoperta di quel mondo di cui non vi frega un beneamato.
Il vostro Johnny, che vi scrive dopo un fantastico pomeriggio di peripezie, ha scelto come prima tappa una vera chicca del peggio: perché se non si parte col botto allora non vale neanche la pena cominciare.
Ragazzi, tenetevi forte.
Prima fermata di Spinaceto: pensavo peggio! sarà La Sega.
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La minuscola La Sega, frazione del comune di Gruaro, è un gioiellino nascosto dell’entroterra veneziano. Chiusa tra la terribile chicane della statale Pordenone-Portogruaro, il fiume d’acqua Reghena e il fiume d’automobili A28, ospita 300 fortunati abitanti che godono quotidianamente delle bellezze del borgo.
I più maligni sostengono che le origini toponomastiche di La Sega risiedano nella scarsa offerta culturale-diversiva del paese; ebbene, dopo avervi trascorso un pomeriggio vi garantiamo che si tratta di calunnia bella e buona: qui potrete dedicarvi a numerose attività, ammirare bellezze naturali e architettoniche inaspettate, gustare specialità tipiche e soggiornare in luoghi di charme. Ma andiamo per gradi.
Orientarsi a La Sega: cosa vedere
La via principale di La Sega, dopo un’attenta ricerca, può considerarsi indubbiamente la Provinciale 76: qui trovate infatti numerose splendide villette in stile Geometra metà ‘900, con giardini old-style in cui la fanno da padrone l’elegante ghiaino e le colorate e odorose automobili di vario modello e foggia. La pista ciclabile ne segue l’andamento sinuoso per consentirvi una visita slow travel della zona.
L’edificio più bello di La Sega è questa villa che ospita una scuola per insegnanti: ne apprezziamo l’eleganza del protiro completamente a vanvera…
… e la giocosa decorazione sul cancello, nella tipica simpatia anglosassone di La Sega:
Di un certo interesse l’incrocio tra la Provinciale 76 e la Pordenone-Portogruaro, in questo tratto intitolata all’imprescindibile De Gasperi: apprezziamone insieme le architetture veneziane, impreziosite dalle attività commerciali decadenti e malinconiche:
La Piazzetta San Pio da Pietrelcina ospita, insieme alla cappella votiva dedicata al Santo che qui non si è mai sognato di metter piede, il suggestivo Parcheggio Monumentale: qui potrebbero trovare posto le macchine dell’intera provincia veneziana; Antonelli, nel suo gigantismo edilizio, non avrebbe potuto fare meglio.
Il Parcheggio Monumentale:
Dal Parcheggio Monumentale, la vista verso l’area industriale è affascinante.
Ragazzi, adesso arriva il bello. Una volta ammirata La Sega, è il caso di dire che è ora di viverla!
Pronti a gettarvi nella movida? Non stiamo nella pelle: ecco il bar! Voi cosa prendete, un Twister Sanson o una bella Luisona?
Per chi preferisse la cultura, è in allestimento una mostra coi fiocchi: non sarete stufi?
Gli amanti del brivido possono affrontare la temibile Fontana “Out-of-control”:
Una delle attività preferite però rimane il birdwatching, per cui La Sega non è ancora nota quanto merita.
La normativa di pesca sul Reghena è fonte di grandi dibattiti, in paese…
… ma se decideste di gettare l’amo, sarà un’esperienza *particolare*!
Da La Sega potrete partire per edificanti gite nell’intero comune di Gruaro: il borgo è servitissimo.
Che travel blogger saremmo, noi della Famiglia Spinaceto, se non vi consigliassimo anche dove mangiare e dormire?
Ebbene, il vostro Johnny ha la dritta giusta per voi, anche qui a La Sega.
Cena di qualità? Pizzeria Ca’balà! Solo a 7km da qui: dai, incamminiamoci!
E per dormire? Beh, un ricovero rustico e di classe: l’Agriturismo Ca’ dei Molini. Forse un po’ troppo rustico. Ma noi non ci formalizzeremo, vero?
Gente, tutto questo è La Sega, comune di Gruaro, provincia di Venezia.
Diventerà famoso, ne siamo certi: andateci prima degli altri, altrimenti… non dite che non vi avevamo avvertiti.
Baci dal vostro Johnny Spinaceto; Duna Rossa, via verso nuove avventure.