CāeĢ una cosa che ho sempre odiato e sapete cosa? Rincorrere le persone. Pregarle. Aspettarle. Farsi in quattro per risolvere le situazioni. Essere sempre tu lāunico a voler sempre chiarire, essere sempre il primo a parlare, a mettere le cose in chiaro, a dire o a chiedere se cāeĢ qualcosa che non va. A dire le cose come stanno, senza giri di parole. Senza scudi, senza protezioni. Ho sempre odiato rincorrere le persone che non fanno un minimo passo per venirti incontro, mai una parola di troppo, parole dosate, frasi dosate, come se fosse tutto programmato. Come se il rapporto si basasse su certi schemi. Come se fosse un gioco. Usare sotterfugi per non dire la veritaĢ, le cose come realmente stanno. Avere paura di sputare la veritaĢ nuda e cruda in faccia. Ho sempre odiato chi sparisce e poi ritorna, chi dopo un mese, anni, giorni si ricorda di te. Come se fossi un giocattolo, oggi ti uso, domani chissaĢ. Ho sempre odiato le persone che pensano di essere furbe, le persone che cercano di mettere il piede in piuĢ scarpe e usano le loro strategie per far risultare il tutto come una cosa pulita. Non hanno niente di pulito le persone cosiĢ. Sono sporche. Sanno di polvere. E a me la polvere crea fastidio e me ne devo liberare al piuĢ presto. Mi irritano, sono intollerante a questo tipo di persone. Sono intollerante alle persone sporche dāanimo e di cuore.
Ho sempre preferito chi resta, chi non usa maschere e tanto meno strategie. PercheĢ non porteranno a nulla, se non a farci capire che eĢ stata solo una perdita di tempo. Tempo che si poteva sfruttare al meglio con persone vere. Con persone per cui vale veramente la pena dannarsi.
Che non hanno paura di mostrare le cicatrici nel cuore, i solchi nellāanima. Abbiamo bisogno di persone che riempiono non che tolgono.
- Jonathan Congiu
Quanto vero...
















