Mi sono svegliato verso le quattro del mattino per pisciare. Sono tornato a letto ma ovviamente non ho ripreso subito sonno. Dopo pochissimo ha suonato la sveglia. Lei non ha colpa, l'ho impostata io così presto. Esattamente alle sei e trenta minuti.
Del mattino, si.
Altrimenti avrei scritto diciotto e trenta.
Oggi devo accompagnare delle persone in ospedale.
Vado al bar a fare colazione. La barista è stupita quanto me. Infatti è presto. Non è il mio orario. Non rientro in quella categoria di persone che iniziano a lavorare alle sette e trenta. I baristi lo sanno. Conoscono tutti gli orari dei clienti.
Conoscono cosa mangi per colazione, quante calorie assumi...sono una specie di app vivente. E tu ti senti anche un po' in soggezione quando ti chiedono:
" il solito ? "
Magari quel giorno vorresti cambiare. Ma per rispetto dici:
" si grazie"
E continui con lo stesso menù per settimane, mesi, anni. Fino a quando non cambi bar. Certo cambiare bar è come divorziare.
Esatto. Si crea in un certo senso quel legame affettuoso tra cliente e barista. Ma come tutte le cose di questa vita, nemmeno la colazione al tuo bar preferito è per sempre.










