JACOB ELORDI The Narrow Road To The Deep North 1.01

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JACOB ELORDI The Narrow Road To The Deep North 1.01

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Me and who?
Oggi sono felice, ho tutto quello che posso desiderare, ma di tanto in tanto non posso fare a meno che tornare qui.
Leggerti, leggermi e immaginare.
Come sarebbe andata se avessi più coraggio? Come sarebbe andata se quel nostro bacio in sospeso non fosse rimasto in sospeso.
Non lo sapremo mai, ma quanto è dolce poterci pensare di tanto in tanto.

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Redlove Thoughts - Neverkiss
Mentre navigo fra le onde di questo freddo mare fatto di giornate tutte uguali, ancora mi capita di pensare a quel bacio in sospeso che mai avverrà. Continuo il mio viaggio sapendo che la mia nave non si arenerà mai sulla calda sabbia rossa delle tue labbra. L'unico conforto che ho in questo gelo, è continuare a sognare quella spiaggia.
Redlove thoughts - Cold Glass
Gli anni passano, ma continuo a osservare il fuoco della tua anima riflesso in quei capelli da dietro un vetro. Un vetro diverso forse, ma abbastanza freddo da tenermi lontano dal tuo calore. Un fuoco che continuerò ad ammirare da lontano.
Red hair,
Red lips,
Red soul.
Redlove thoughts - Empty Streets
Sono una di quelle poche persone abbastanza fortunate da non aver mai smesso di lavorare nell' ultimo anno. Uno dei pochi ad aver sempre potuto camminare per le strade di questa sempre più vuota cittadina.
Le restrizioni ci fanno rimpiangere le cose più grandi e quelle più piccole, cose che una volta erano la normalità e ora non lo sono più.
Oggi mi sono accorto che una delle cose che più mi manca, quando cammino per strada, era quel semplice ma emozionante pensiero di poteri incontrare ad ogni curva, su ogni marciapiede, in ogni negozio. Mi manca cercarti con lo sguardo e sperare di vedere i tuoi capelli di fuoco spuntare da dietro un angolo o il tuo sorriso da bambina fare timidamente capolino sul viso nel momento in cui ci incrociamo per strada.
È una banalità, una cosa tanto stupida, ma se avessimo privato Dante del saluto di Beatrice oggi non avremmo alcuni fra i versi più belli della storia dell' umanità.
Dante stesso senza quel saluto non sarebbe stato Dante.
Nonostante il mio sguardo ora non possa cercarti, il pensiero continua a farlo.
Ti cercherà sempre.

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𝐼 𝓌𝒶𝓃𝓉 𝓉𝑜 𝒷𝑒 𝓌𝒾𝓉𝒽 𝓈𝒾𝓇 𝓇𝒾𝑔𝒽𝓉 𝓃𝑜𝓌 :)
Red hair,
Red lips,
Red soul.
Redlove Poem - Flaming Dancer
Ti guardo danzare con occhi rapiti
mentre volteggi sul pavimento di legno
i tuoi piedi scrivono con passi infiniti
che quello è tutto ciò di cui hai bisogno
La chioma rossa ondeggia nel vento
ciocche ardenti come lingue di fuoco
è chiaro che per te la danza è tutt’altro che un gioco
il corpo e i muscoli tesi nel movimento
Le curve del tuo corpo catturano lo sguardo,
le labbra cremisi non smettono di ridere,
i tuoi occhi dardeggiano comunicando un messaggio:
per te questo è semplicemente vivere.
Redlove Chapter 4, Through the glass
Eravamo entrambi impegnati in amori che, nonostante fossero destinati a finire, ci avrebbero segnati profondamente per sempre.
Pensavo a te qualche volta, raramente ti sognavo e quei sogni erano tanto dolci quanto evanescenti. Eri relegata in un cassetto della mente in cui sono contenute le cose preziose del passato che ogni tanto ci piace rivisitare nel sonno o appena prima di addormentarci quando il buio profondo della notte ci circonda. Eri uno dei ricordi più dolci in quel cassetto, ma eri sempre accompagnata dall’amarezza per la mia stupidità. Per quanto ci provassi, il rammarico per quel bacio in sospeso ogni tanto si faceva sentire.
Come sempre quando più mi sembri distante, ecco che la vita ti riporta a me. Certo, probabilmente questo è dovuto al fatto che in questa piccola cittadina non è difficile incontrare qualcuno che si conosce, ma mi piace pensare che ci sia lo zampino del destino in tutto questo.
Una sera, mentre camminavo su un marciapiede che percorrevo quasi quotidianamente, gettai uno sguardo distratto oltre la vetrina di un bar e il mio cuore ebbe un sussulto. Eri lì, dietro il bancone, la chioma di fuoco legata in una coda che ricadeva sulla schiena e il sorriso tipico che quel lavoro richiede perennemente stampato in viso. I nostri sguardi si incrociarono e mi facesti un cenno di saluto con la mano a cui risposi timidamente. In fondo a quello sguardo mi parve di vedere quel luccichio malinconico che tanto racconta di te.
Il mio cuore batteva all’impazzata, non so dire per quale ragione. So solo che non riuscii a calmarmi per tutto il resto del tragitto. Ora capisco Dante quando scrive dei suoi svenimenti dovuti al saluto di Beatrice. È una cosa completamente illogica, priva di qualsiasi senso, eppure accade. Tutte le muse fanno sentire così? Sicuramente tu ci riesci.
Passavo spesso davanti a quel bar e ogni volta gettavo lo sguardo oltre quel vetro trasparente e sottile, sperando di vederti. Non mi aspettavo nulla, non desideravo neanche avere un saluto, semplicemente mi bastava vederti e la giornata improvvisamente prendeva una piega migliore.
Tutto ciò andò avanti per un po’ finché io non ebbi più ragione di passare per quella strada e tu non cambiasti lavoro.
Ricorderò per sempre però quel vetro, quella lamina fine e trasparente che mi separava dalla tua voce e dai nostri discorsi, da quel bacio in sospeso.
Un vetro che ti faceva apparire così vicina, ma allo stesso tempo più irraggiungibile di quanto non lo fossi mai stata.
Redlove Chapter 3, Confessions
Uno o due anni più tardi io ero impegnato a sprecare la mia vita appresso a una ragazza che solo in futuro avrei scoperto non meritare un secondo del mio tempo, figuriamoci anni. Ripensandoci, durante una chiacchierata tu mi consigliasti pure di non sprecare gli anni migliori in quel modo. Anche allora, nonostante gli anni di differenza, mostravi per certe cose una maturità maggiore della mia.
Ma, andando per ordine, mentre ero impegnato in quella relazione pensai poco a te. Certo, ogni volta che su un social vedevo una tua foto il mio cuore faceva un balzo. In quel periodo però cominciai a seguire il tuo blog e la tua personalità che una volta mi affascinava tramite le nostre chiacchierate, ora lo faceva con la scrittura.
Eri sempre quella ragazza semplice, ma profonda come un pozzo che sul fondo non ha acqua, ma fuoco incandescente. Sul tuo blog si potevano scorgere barlumi di quella personalità, ma stava troppo in profondità per poterla vedere chiaramente. Ecco che la tua anima ancora una volta mi conquistava.
Decisi così di creare il mio blog, dopotutto me la sono sempre cavata con la scrittura e ancora oggi poterla trasformare in un lavoro resta il mio sogno.
Una notte presi coraggio e ti scrissi, qui. Ti rivelai chi ero e cosa avevo sempre provato. Non so cosa mi era preso, ma sentivo in qualche modo di dover tirare fuori tutto quello che pensavo e provavo. Un fiume in piena di anni di emozioni che scorrono dentro scavando solchi profondi aveva trovato il modo di sfociare infine in una cascata di parole che non riuscivo più a trattenere.
Tu fosti sorpresa, ma penso che in fondo lo sapessi.
Qualche tempo dopo tu eri a studiare all’estero e una sera mi chiamasti. Chiacchierammo per ore, mi crogiolai in quella tua voce dolce e cristallina, una voce che non ti stancheresti mai di ascoltare. Lì mi consigliasti di godermi quegli anni e subito pensai che forse era un messaggio, un riferimento a quel bacio in sospeso che forse anche tu avevi il desiderio di recuperare. O forse, come spesso mi capita, mi stavo illudendo.
Io però ero impegnato all’epoca e, ancora una volta, cieco e stupido, tentai di non cedere ad alcune tue sottili provocazioni, anche se non sempre ci riuscii. Quella chiamata finii e nel periodo immediatamente successivo quella magia si ruppe. A parte qualche messaggio non ci furono più chiacchierate come quella.
Ancora una volta avevo la sensazione di aver sprecato la mia ennesima occasione con te.

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Redlove Chapter 2,
My deepest regret
Parlavamo tanto in quel periodo. Un giorno ricordo che fra un messaggio e l' altro, come se nulla fosse, mi buttasti lì anche l' idea di darmi il mio primo bacio, in amicizia ovviamente. Ero stupido e ingenuo allora e decisi di non agitarmi per questa cosa, mi autoconvinsi che stessi scherzando.
I giorni successivi organizzammo per vederci e fare finalmente una chiacchierata a quattr'occhi, cosa che non accadeva da tanto tempo.
Arrivò quindi il giorno, quello stramaledettissimo giorno. Ci incontrammo sotto casa e camminammo al freddo per un po'. Non ricordo che mese fosse, ma ricordo che ti chiesi di salire da me per stare al caldo. Non so cosa pensassi, ma non avevo secondi fini. Semplicemente per me era impossibile credere che uno come me potesse interessarti. Arrivati a casa ci sedemmo sul divano.
Ricordo ancora perfettamente quanto eri bella. I capelli rossi arrivavano alle spalle, avevi un paio di jeans attillati che risaltavano le tue forme e indossavi una maglietta degli avenged sevenfold. Era perfettamente nel tuo stile di allora, ma mi piacque pensare che l' avessi messa per me, visto che piacevano a entrambi. Parlammo delle nostre avventure e, soprattutto nel mio caso, disavventure amorose. Forse parlammo troppo. Avevamo un paio d'ore e avrei potuto sfruttare quel tempo in mille modi diversi. Dirti cosa provavo, come mi facevi sentire o anche semplicemente quanto fossi bella quel pomeriggio. Probabilmente avrei semplicemente dovuto agire, baciarti, abbracciarti e lasciarmi trasportare dalle emozioni. Ma ero ingenuo, stupido, convinto di non essere abbastanza carino, intelligente, simpatico, interessante.
Aspettai e aspettai finché il tempo non finì. Guardammo un video di yotobi a computer e in quel momento eravamo vicini, vicinissimi. Sentivo il tuo profumo, il tuo respiro. In quel momento avrei dovuto darti quel bacio. Quel singolo bacio che sarebbe stato il rimpianto più grande della mia vita. Quel bacio mancato è ancora oggi più importante di alcuni baci che ho dato.
Non ci vedemmo più da allora. Mi avevi mandato abbastanza segnali e io non ero riuscito a coglierli. Forse hai anche pensato che non mi piacessi.
La verità è che ero semplicemente stupido. Quell' esperienza mi fece crescere. Da allora non ho più lasciato andare un'occasione. Ma nessun occasione colta ha mai ripagato quel bacio mancato.
Ora so che quel bacio non ci sarà mai e questo amore è diventato solo platonico. Un amore che fa bene all' anima, un' amore che ti rende la musa ispiratrice della mia scrittura.
Non riesco però a smettere di pensare che io e te abbiamo ancora un bacio in sospeso.
Redlove, Chapter 1
Sweet Seed, Beautiful Flower
Quando ti conobbi non eri altro che una bambina. Non che io fossi molto più grande, ma lo ero quanto bastava per rendermi conto che già allora avevi una mentalità più simile a quella della mia età che alla tua.
Eri dolce, spensierata, sorridevi sempre e facevi sorridere gli altri. Una ventata di aria fresca. Passato qualche anno, verso la fine delle medie, diventammo "migliori amici".
Fu in quel periodo che oltre a trovarti simpatica e intelligente cominciai a capire quanto fossi bella. Stavi cominciando a sbocciare in quello che sarebbe poi stato il fiore più bello di tutti. Ad ogni tuo sorriso, ad ogni tuo abbraccio qualcosa cominciava a farsi strada dentro di me. I semi di qualcosa che col tempo avrebbe messo radici profonde.
Quello fu anche il periodo in cui capii che quell' apparente spiensieratezza nascondeva qualcosa di più profondo. Un' inquietudine, dovuta probabilmente alle tue vicende personali, che invece di farti chiudere in te stessa ti spingeva sempre a trovare il modo di aiutare gli altri. Eri brava ad ascoltare, consigliare, capire. Un concentrato di pura empatia. Ricordo ancora oggi quale fosse il tuo sogno all' epoca.
Oggi sono cambiate tante cose, ma se ripenso alla mia infanzia e alla prima adolescenza ora capisco che quel periodo fu uno dei pochi veramente felici in quello che altrimenti sarebbe stato un mare di grigiume.
Tu sei stata una delle ragioni di quella felicità. Portavi gioia, allegria, ma anche profondità, di quella che ti arricchisce ad ogni discorso, ogni scambio di battute, ogni momento condiviso.
Dopo quel periodo ci allontanammo, ma ti guardavo da lontano crescere e gioivo nel vedere che quella tua parte così nascosta a occhi comuni, che penso pochi abbiano visto, sia rimasta intatta e anzi, col tempo si sia affinatà e approfondità sempre di più.
Quando alle superiori ricominciammo a sentirci di tanto in tanto, ormai eri sbocciata nel fiore che avevo previsto.
E finalmente ci rivedemmo.