piegare mutande e calzini è un buon modo per abbandonarsi alla meditazione quando si è del tutto intellettualizzati (dunque radicalmente ossessivi, ritualizzati, compulsivizzati). penso che è stata una giornata serena, che magari guardo un film dopo, che leggo tante pagine del rombo, che domani mi abbronzo. sono in una fase di acque calme in cui non desidero niente che non abbia già. quando dico che il ciclo rammollisce intendo anche questo. adesso per esempio non mi coglie nessuna urgenza di perfezione: metto la biancheria da parte (alcune mutandine striminzitissime sono molto facili da sistemare... il resto dopo) e il mio pupazzo sotto il braccio, dal cui contatto ricavo un conforto im-mediato (non-mediato, sul serio. inquietante, vero?). sfoglio il libro, cala il buio. oggi non è successo niente. mi addormenterò a breve