Un dolore che punge le ossa

todays bird

oozey mess
Claire Keane
Fai_Ryy
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
tumblr dot com
EXPECTATIONS

Kiana Khansmith

Origami Around

if i look back, i am lost
YOU ARE THE REASON

gracie abrams
Game of Thrones Daily
untitled
Today's Document
macklin celebrini has autism
Noah Kahan
Sweet Seals For You, Always
seen from Russia
seen from Pakistan

seen from Germany

seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States
seen from Singapore
seen from Jordan
seen from Germany
seen from Australia

seen from United Kingdom
seen from Argentina
seen from Argentina
seen from Argentina

seen from Germany
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
@r0ndine
Un dolore che punge le ossa

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
La bacio così come potrei morderla, e a volte la mordo, o mangiarmela e masticarla e digerirla. Perché c'è una disperata necessità , quasi direi un obbligo, di marchiare l'altro, l'altra, anche con i denti, e anche se qualcuno è finto. Lasciare il proprio segno è questione di vita o morte, o di morte solamente, perché l'intenzione nascosta è oltrepassare la morte, e continuare a esistere dopo la fine. E a questo scopo tanto serve l'esistenza di un figlio quanto quella di una cicatrice. Dopo tutto, anche il figlio è una cicatrice. Bella definizione da proporre all'Accademia. Figlio: Cicatrice dell'amore.
Grazie per il fuoco, Mario Benedetti (via blucomelamarea)
me, with tears in my eyes: time to make a joke
the connection

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Pavese si uccise un'estate che non c'era, a Torino, nessuno di noi. Aveva preparato e calcolato le circostanze che riguardavano la sua morte, come uno che prepara e predispone il corso d'una passeggiata o d'una serata. Non amava vi fosse, nelle passeggiate e nelle serate, nulla d'imprevisto o di casuale. Quando andavamo, lui, io, i Balbo e l'editore, a far passeggiate in collina, s'irritava moltissimo se qualcosa deviava il corso da lui predisposto, se qualcuno arrivava tardi all'appuntamento, se cambiavamo all'improvviso il programma, se si aggiungeva a noi una persona imprevista, se una circostanza fortuita ci portava a mangiare, invece che nella trattoria che lui aveva prescelto, nella casa di qualche conoscente incontrato inaspettatamente per strada. L'imprevisto lo metteva a disagio. Non amava esser colto di sorpresa. Aveva parlato, per anni, di uccidersi. Nessuno gli credette mai. Quando veniva da me e da Leone mangiando ciliege, e i tedeschi prendevano la Francia, già allora ne parlava. Non per la Francia, non per i tedeschi, non per la guerra che stava investendo l'Italia. Della guerra aveva paura, ma non abbastanza per uccidersi a motivo della guerra. Continuò tuttavia ad avere paura della guerra, anche dopo che la guerra era da gran tempo finita: come, del resto, noi tutti. Perché questo ci accadde, che appena finita la guerra ricominciammo subito ad aver paura di una nuova guerra, e a pensarci sempre. E lui temeva una nuova guerra più di tutti noi. E in lui la paura era più grande che in noi: era in lui, la paura, il vortice dell'imprevisto e dell'inconoscibile, che sembrava orrendo alla lucidità del suo pensiero; acque buie, vorticose e venefiche sulle rive spoglie della sua vita. Non aveva, in fondo, per uccidersi, alcun motivo reale. Ma compose insieme più motivi e ne calcolò la somma, con precisione fulminea, e ancora li compose insieme e ancora vide, assentendo col suo sorriso maligno, che il risultato era identico e quindi esatto. Guardò anche oltre la sua vita, nei nostri giorni futuri, guardò come si sarebbe comportata la gente, nei confronti dei suoi libri e della sua memoria. Guardò oltre la morte, come quelli che amano la vita e non sanno staccarsene, e pur pensando alla morte vanno immaginando non la morte, ma la vita. Lui tuttavia non amava la vita, e quel suo guardare oltre la sua propria morte non era amore per la vita, ma un pronto calcolo di circostanze, perché nulla, nemmeno dopo morto, potesse coglierlo di sorpresa.
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare (via frammento)
Antonia Pozzi, Grido
i need cuddles kisses and pillow talks about the essential role of capitalism in our pathologies

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Noi due quando scopiamo, scopiamo meglio con altre persone perché quando scopo con te non sono più io, non sono più adulto, è come essere appena nato ed imparare a respirare e sarò pazzo io o sarà colpa tua ma questo è quello che per me si avvicina di più all'idea di fare l'amore. E non è solo bello e dovevamo capirlo e non avere paura.
Sono stanca nervosa e inquieta, vorrei dormire quindici ore e svegliarmi serena e tranquilla, vorrei sapere accettare quello che provo invece di rotolarmi nel letto senza pace.
Sei meravigliosa
non è veroooooooooo (grazie grazie grazie)Â
ma sono più che sicura che tu lo sia di gran lunga di più
all the artists and thinkers i love have committed suicide

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
you made me feel like i was hard to love and i will never forgive you for that