NIENTE SI CONQUISTA SENZA LAVORO E FATICA
Niente si conquista senza fatica e lavoro; questo vale soprattutto per i gruppi di ricerca e di formazione medianica, il cui cammino è pieno di difficoltà e dove la mancanza di precisi parametri di riferimento causa spesso errori, disillusioni e false interpretazioni.
Quando un medium o un gruppo incomincia ad ottenere dei risultati, tende spesso ad accontentarsi, a rinchiudersi, dando così spazio a pericolose illusioni.
Salvo rare eccezioni è generalmente difficile accettare il fatto che il rapporto iniziale si stabilisce con spiriti molto vicini alla materia e che quindi riflettono la nostra stessa mentalità e le nostre limitate conoscenze.
E’ necessario ricordare che siamo circondati da una folla di spiriti desiderosi di comunicare con noi per vari motivi e che questa popolazione invisibile è imbrigliata in energie molto materiali che la legano al nostro mondo.
Gli spiriti superiori - costituiti da energie più leggere e più sottili - non sostano nella nostra atmosfera, ma vanno a collocarsi nei cicli reincarnativi, a seconda del loro grado di perfezionamento; è vero che queste entità spesso discendono tra noi, per vigilare sui loro cari, ma è anche vero che si legano a un medium o a un gruppo solamente quando questi si pongono obiettivi di lavoro seri e importanti.
I principianti e i gruppi in formazione possono inizialmente ricevere molti tipi di fenomeni, poiché gli spiriti che li circondano desiderano conquistarne la fiducia, l'amicizia e spesso rafforzare la propria influenza, lasciando intendere di essere entità molto elevate, lusingando così l’orgoglio e promettendo grandi cose.
Lentamente, essi spingono questi medium e questi gruppi a chiudersi in se tessi, nell'illusione di essere depositari di verità assolute.
Questo invito alla chiusura e la spinta ad allontanarsi da altri gruppi di lavoro medianici, è - di per se stesso - un segnale di pericolosa ossessione.
Questi pericoli sono stati già segnalati da tutti i grandi studiosi della medianità e in particolar modo da Allan Kardec, ma anche da Aksakoff, William Crookes, Léon Denis, Santoliquido e altri ancora.
Il periodo della preparazione medianica e della formazione del gruppo è quindi sempre ricco di molte manifestazioni; è questa quindi la fase in cui si deve imparare a esercitare la pazienza, l'attenzione e il buon senso, per non diventare vittime di mistificazioni e inganni e per "familiarizzare" con gli abitanti dell'aldilà .
Occorre inoltre, nel corso di questa fase - che può essere più o meno lunga - saper attirare, con l'elevazione del pensiero, una guida spirituale che dia prova di sé, rendendo possibile l’accertamento della propria identità , dialogando di situazioni (non personali) verificabili e dando istruzioni, orientamenti sulla formazione del medium, sulla crescita del gruppo e sugli scopi del lavoro che, raffrontati con quelli di altri gruppi, si dimostrino coerenti e fondamentalmente simili.
"L'insegnamento scriveva Allan Kardec - è universale “.
Dimostrando una seria volontà di ricerca e di studio, attireremo sopra di noi quegli spiriti superiori che, con la vibrazione della nostra volontà , ispirano, dirigono e controllano il medium, gli sperimentatori e il Movimento Spiritico in tutto il mondo.