Date idea #1
Sei a casa mia. Ti spoglio e ti lego in sala al tavolo. Mani e polsi legati. Non puoi muoverti. Ti bendo gli occhi, ti copro i tatuaggi. Sei completamente anonima.
Uso un po' la tua bocca, ma non troppo. Come se non volessi venire subito. La tua mente sta cercando di immaginare cosa ho in mente.
Mi stacco. Ti metto la gagball in bocca. Senti che mi allontano, verso il divano. Accendo la TV. Tu sei lì...nuda, legata, fradicia.
Ad un certo punto suona il citofono. Chi sarà ? Hai il cuore a mille. Ti aspetti che venga lì a liberarti e a sistemarti. Senti invece la mia voce "ciao bello. Vieni".
Hai il cuore in gola. Mugoli un pochino attirando la mia attenzione. Vorresti urlare e dirmi mille cose, ma non puoi, hai la gagball in bocca. Non hai idea di chi sia, chi stia arrivando. Ti vedrà così? Lascerà veramente che mi veda così? Mi esporrà davvero? Ecco perché mi ha coperto i tatuaggi allora... Bella tua testa mille domande, il cuore va all impazzata. E ti accorgi di quanto tu sia bagnata.
Senti la porta che si apre. Non hai idea di cosa aspettarti. Mi senti chiacchierare con quello che sembra un uomo. SarΓ solo uno? Chi Γ¨? Cosa faranno?
Ma non accade niente. Ci senti li, non lontano da te. Siamo sul divano. Stiamo parlando .. di cosa futili. E tu sei lì, completamente esposta. Una schiava. Un giocattolo. E sei sempre più fradicia.
Dopo qualche minuto di chiacchiere senti la mia voce avvicinarsi. La gagball viene sciolta. Vorresti dire mille cose ma sei completamente bloccata. Non sai cosa fare. Ma in realtΓ non devi fare niente. Senti la zip dei miei pantaloni. Senti il mio cazzo contro le labbra. Istintivamente le apri. Lo lasci andare. Sei completamente passiva, non riesci a reagire. Riconosci il mio cazzo. Questo ti tranquillizza. Ma cosa starΓ facendo l'altro?
Intanto senti che io e lui continuiamo a parlare. Dalla voce l'altro Γ¨ rimasto sul divano. Mi sai veramente scopando la gola come se niente fosse, mentre parla con un suo amico, usandomi come una buco per il suo cazzo. La tua figa sta completamente colando, la tua bocca si rilassa, la tua gola si abitua al mio cazzo. E intanto io parlo con lui, senza considerarti. Sei solo un buco. E voglio che il mio amico lo veda. Aumento il ritmo. Ti tengo la testa e mi faccio letteralmente una sega nella tua gola, finchΓ© non ti vengo direttamente in gola.
Esco. Mi sistemo. Riallaccio i pantaloni. Tu sei lì con la testa chinata, la saliva e la sborra ti cola dalla bocca. Sei completamente fradicia e vorrei toccarti senza ritegno.
Mi senti tornare dal mio amico. Ancora due chiacchiere.
Senti che ci alziamo, accompagno il mio amico alla porta, lo saluto e va. Nessuno dei due ti rivolge la parola. Senti la porta chiudersi.
Vengo da te. Mi inginocchiΓ² davanti a te. Ti tolgo la benda. Mi guardi incredula, in calore. Ti sorrido. Ti bacio. "Sei MIA" ti dico.
Ti slego, ti prendo per mano, andiamo a letto. Facciamo l'amore
















