Sono paracelato con bipolarismo di tipo 2.
Mi sono definit* con questo termine dà fantasia perché sono molte sfaccettature.
Voglio raccontare la mia storia che tengo dentro alla maggior parte delle persone che sono intorno a me che non capirebbero mai l’esperienza che mi è passata da corpo a corpo come un fulmine nella mia vita che mi ha cambiato per sempre ed convivente con questa condizione.
Be tutto parte da una notte folle d’amore con una persona inaspettata(voluta da lui), da lì l’aereo dell’amore andò sempre più in alto fino ad arrivare al cielo quasi a toccare il paradiso …peccato che ero semplicemente un’amore di una notte…andai sempre più giù fino a toccare terra e giuro di essere morta dentro e poco dopo anche fisicamente e psicologicamente perché la rabbia e la frustrazione aveva avuto il sopravvento su di me fino a volergli spaccare la faccia ,ma in realtà mi stavo spaccando i polsi contro oggetti duri , il mio corpo non si fermava la mia mente pure.
Ed ecco il Tso il girone degli inferi di Dante, le notti legata sedata,esorcizzata da un prete(che ovviamentenon serviva a nulla), le persone del repartino che cambiavano faccia nulla era sicuro vedevo il fuoco gli incendi , il buio, la paura primordiale che mi stessero uccidendo in ospedale mi spinsero a dover scappare via da quel posto, provando a ribellarmi a 4 infermieri di stazza medio-grande ed ero uscita quasi dall’ospedale ma di notte le porte d’uscita ed entrata sono chiuse quindi sono stata fermata perforza.
Le settimane passavano sembrava che la cosa rientrasse con le cure ma fui trasferita in purgatorio/quasi paradiso e questo posto aveva le sembianze di una villa benestante destinata alla mia riabilitazione, lì piano piano ho recuperato la vita perché sono rimasta morta in tutto il momento delle psicosi è come se non esistessi più io. Invece qui ora in questa villa enorme ero con persone come me che ci capivamo ma non ero ancora io le giornate a letto erano tante i mesi passavano , i momenti di osservazione dei medici erano molti ma c’era anche il bello che nonostante fossi in un posto di cura ho conosciuto molte persone che mi hanno fatto scoprire che il mondo esterno non è quello che vediamo veramente.
Ho conosciuto un ragazzo che aveva degli occhi che brillavano di sete di vita dopo che si era buttato giù da quanto mi ha detto da un’altezza che poteva ammazzarsi , invece lui aveva tutt- questa vita dopo pene di sofferenza che stava scontando non solo in modo fisico per il danno ma del girone in cui si trovava mentale.
Spero abbia trovato la sua strada uscito da lì non l’ho mai più sentito ma li volevo bene e il mio augurio è sempre rivolto a lui che risalga in un girone abbastanza sereno di questa vista come ho potuto avere io. Lo ricorderò sempre il ritrovo al mattino alle macchine del caffè lui che non vedeva l’ora di fumare.
Comunque dopo che lui era stato trasferito in un’altro girone della sua vita , sono stata in questa villa ad imparare a conoscere la malattia, riabilitarmi.
Ora mi sembra impossibile quasi surreale, la resilienza che è cresciuta dentro di me è più forte di qualsiasi altra cosa , ora lavoro ed esprimo la mia arte per la vita e la comprensione delle persone. Convivo con le mie sfaccettature , non posso raccontarlo a chi vorrei però so che sono uscita dal purgatorio e sono in paradiso(cioè mi sono ripresa la mia vita di autonomia personale , ho combattuto e combatto con i denti per non perdere di nuovo tutto)
Molta gente non è stata così fortunata e auguro di poter dare un po’ di speranza per chi si sente morto, chi si crede instabile chi pensa di essere in un’inferno. A chi come me l’inferno non glielo hanno risparmiato e chi ha dovuto ricucirsi fino all’ultimo pezzo di dignità .