Auto da fé
Agosto per me è sempre stato, molto più di dicembre, varco bifronte su passato e futuro, memento mori e truce resa dei conti, per lo più punitiva. Quest'anno la mia parte Torquemada ha deciso di non fare sconti, imbastendo il Processo alla mezzanotte del 31. Se non rispondo o vi sembro poco presente, perciò, non allarmatevi, sono sotto dibattimento (chiacchiere, la verità è che scrivere mi prosciuga mente e cuore e non ho sufficiente energia per affrontarmi). Calma però, Torquemada, avevamo concordato due ore di pausa e tu parti già con le confessioni! Dicevo, incredibilmente questa estate non intendo finire al rogo, perciò il mio flebile lato Atticus Finch ha preparato una linea difensiva che mostri quanto quest'anno ho incontrovertibilmente appreso:
1) qualche mese fa, mentre rimproveravo alcune bambine troppo ridarelle, sono scivolato di petto sul banco, scatenandone ulteriormente le sadiche risa. Dapprima ho tentato d'unirmi a loro, ma dopo un po' mi sono sentito stupido e mi sono allontanato con la coda fra le gambe, tetro e avvilito. Una volta a casa, ho provato a elaborare l'accaduto (sempre processi) e ne ho concluso che sì, gestire un doposcuola (nonché insegnare) significa mostrarsi duri, a volte, usare il pugno di ferro, cercare di onorare l'ingrato ruolo di guide o dirigenti autorevoli e sapersi far rispettare, ma non v'è nulla di più libero, innocente e spontaneo d'una risata, nulla sa mettere a nudo la rigida ottusità del potere come le limpide risate d'un bambino. Tentare d'arginarle (impresa impossibile) farebbe di me uno stupido dittatore, una figuretta autoritaria (più che autorevole), il reuccio culo all'aria di Andersen o il signor Muscolo di Gianburrasca. Ma chi cazzo sono io, in fondo? Cos'ho da proteggere, manco fossi il presidente della Repubblica? Sgonfiamoci un po' e crediamocela meno. È importante accettare d'essere buffi, ridicoli, in quanto umani. "Ma come sarebbe buffo? Buffo come?" si lamentava Joe Pesci in Quei Bravi Ragazzi, ma benché non sia facile, sto pian piano facendo pace con questa nuova consapevolezza, tant'è che in questi mesi son inciampato nei loro stramaledetti zaini almeno un paio di volte e al solito scoppio di risa, stavolta, ho riso genuinamente con loro.
2) A fine maggio ho realizzato di soffrire della sindrome del genio di Aladino (una personalissima reinterpretazione della sindrome del supereroe), perché mi sbatto sempre per esaudire i desideri di tutti (bambini, genitori, dipendenti), fallendo quasi sempre e, ciò che è peggio, trascurando i miei. Sto cercando di accettare il fatto che la felicità altrui non dipende da me (né tantomeno l'infelicità), che non è mia responsabilità, ma soprattutto che non posso pretendere la libertà da Aladino, quando non sono disposto a prendermela io stesso.
3) Ho sempre avuto la morbosa ossessione di annotarmi tutto: non solo libri letti, film visti e luoghi visitati, ma anche: cibi provati, tempo trascorso in ogni stanza e parole maggiormente pronunciate, c'è stato perfino un periodo in cui fui tentato di tenere l'elenco di ogni persona incontrata, con date e impressioni principali. Elenchi disgraziatamente mutili, parziali e perciò inutili, se iniziati in medias res, con innumerevoli dati ormai irrecuperabili alle spalle. La nascita di mia nipote a dicembre, tuttavia, ha ridestato in me gli antichi sogni d'archivista folle. Se non posso farlo per me, perché non provare a farlo con lei? Tenere nota d'ogni cibo mangiato, cronometrare il tempo trascorso in ogni luogo, trascrivere ogni parola pronunciata? Un lavoro a tempo pieno, una vita dedicata alle sue statistiche. Ma poi, per fortuna, ho desistito e adesso è ormai troppo tardi per cominciare. Rinunciare però è stato un modo per imparare a lasciar andare, accettare di non poter avere alcun controllo. In fondo, sarebbero solo curiosità, no? Chi mai vorrebbe sapere quanti capelli ha in testa?
Detto questo, mi scuso per la lunghezza, ma è stata colpa del signor Finch (e speriamo serva a qualcosa). La pausa è terminata, si torna in aula. Che io abbia pietà di me.
















