sono quasi alla soglia dei trent'anni, ne mancano circa quattro (estremo gesto permettendo). ho un flusso di pensieri che non riesco a bloccare nemmeno grazie all'ausilio del thc. quando ero piccolo dubito immaginassi la mia vita arrivato a quest'età: con il terapeuta ne parlo spesso di quanto abbia reso parte di me quelle che sentivo unicamente come aspettative degli altri. vorrei un appartamento tutto mio, ma come si dice "ciapo pochi schei", vorrei concedermi qualche vizio che non sia la droga o ordinarmi una fottuta pizza con i sensi di colpa. sicuramente avevi ragione quando mi hai detto che stare con persone come me può essere difficile e pesante. guardo i miei colleghi più giovani che hanno dei sogni, vedono questo come un lavoro momentaneo, riescono a mettere da parte parte di quello stipendio che in certi mesi mi basta per arrivare a quelli dopo. mi "dimentico" di mangiare troppo spesso ultimamente, "Fra (Ciccio) ti vedo magro". odio con tutto me stesso sentire di questi commenti, ma una malsana parte di me gode. vorrei avere la forza di avere dei sogni, dei progetti, ma forse avevi tanta ragione tu.












