somewhere betweennot happy and not sad
@neverthoughthis
Ho passato gran parte della mia vita ad aspettare. Aspettavo la primavera, le rondini, il suono delle onde ed il profumo del mare. Aspettavo il lieto fine, il principe azzurro, il primo bacio, gli sguardi, le risate furtive, le trasgressioni, le lacrime, gli amici, gli abbracci che ti riempiono il cuore. Aspettavo il tramonto, l'alba, la luna piena, le corse con la musica da spaccare i timpani, le mani intrecciate con le sue. Aspettavo la neve e un bacio caldo sulle labbra, il sole e un bacio pieno di salsedine sul cuore. Ho aspettato che la Vita decidesse di venire a farmi una visita. Adesso ho vent'anni e sono stanca di aspettare. Ho un macigno dentro che non mi permette di vivere. Cerco di ignorarlo, di non dargli peso, ma alcune notti, sono sola e allora prende il sopravvento. Si impossessa di me, mi toglie il respiro e mi annebbia la vista. Non voglio più che accada. Non voglio che il macigno delle speranze deluse mi sovrasti, perché manca davvero poco al punto in cui non riuscirò più a chiuderlo in una scatola e rilanciarlo nel profondo dimenticatoio. Ho deciso di non aspettare più niente. Dopo tutto questo tempo ho imparato nel modo peggiore che le favole non esistono, e se esistono non sono state scritte per me. Per cui adesso devo imparare ad alzarmi da sola. A dormire da sola. A darmi forza da sola e a vivere da sola. Questo è il mio punto di partenza. Non ho idea di dove arriverò. So solo che indietro non voglio più tornare.