quella bambina sola e spaventata si è fatta prendere per mano dalla sé adulta, senza mai rinnegarsi reciprocamente, entrambe hanno imparato il valore l'una dell'altra: le debolezze, i punti di forza. perché mai oscurare un sorriso tanto onesto e puro, per mettere in luce il buio abissale di un'anima considerata ormai marcia, senza più nulla da offrire - né agli altri, né a se stessa? l'autoconsapevolezza purtroppo mi sono resa conto essere un processo di autoanalisi ben più complesso di quanto potessi mai immaginare (quanto semplice è, infatti, abbandonare il proprio corpo e la propria interiorità, favorendo così una strada meno tortuosa, ripida, priva di ostacoli?); un giorno credi che la tua solitudine sia la tua condanna, per peccati che nemmeno concepisci come parte della tua persona, che non ricordi appartenerti. intanto, te ne farai una colpa, quando la tua unica condanna è stata proprio restare all'interno di un limbo, in cui l'unica consolazione rinvenuta prende le sembianze di un'Oscurità personificata. la ritrovi nelle persone, nella loro energia negativa, nei loro sguardi disgustati, nei loro accostamenti di parole false sbiascicate con una tale mediocrità da mettere in primo luogo loro in difficoltà di credervi. è semplice accontentarsi di tutto questo, sminuendo quella bambina spaventata, che non ha mai avuto una voce in nessun capitolo della propria vita. si arriva a un punto in cui l'ipocrisia (solo in seguito determinata come tale) di terzi appare la sola possibile soluzione; d'altronde gli altri ti hanno sempre voluto proteggere, com'è possibile che siano loro a farti del male? quella bambina è stata la protagonista per troppo tempo all'interno di una persona che non rispecchiava più: avrebbe dovuto farsi da parte, far spazio ad altro, non un altro migliore, bensì solo, semplice e puro altro, l'adulto. forse un po' in ritardo -del resto, la mia specialità!-, giusto quel poco da far credere al sé indifeso che non ci fosse altro oltre a lui, ma è sempre stato lì, l'adulto che quella bambina necessitava tanto, in più circostanze. risulta essere stato terrorizzato tutto quel tempo, chi lo biasimerebbe? non gli si possono dare colpe. colui che compare solo quando gli manca qualcosa non credo possa meritare un granché, ma la propria persona non fa testo a un discorso simile (altrettanto ipocrita). è così semplice abbandonarsi all'abisso quando non si ha la minima idea della bellezza dell'amor proprio, di quanto sia elevante constatare che le persone sono un'opzione aggiuntiva alla vita; che gli unici di cui hai bisogno sono in concomitanza il Te bambino, e il Te adulto. una volta capito ciò, non importa quando sia, scopri cose di te stesso che ti permettono realmente di rinascere (non tutti lo accetteranno, ma di questo tutti non ne hai bisogno).