sheepfilms
I'd rather be in outer space 🛸

★
RMH
Lint Roller? I Barely Know Her

Discoholic 🪩
dirt enthusiast
AnasAbdin

shark vs the universe

❣ Chile in a Photography ❣

DEAR READER

Andulka
will byers stan first human second
styofa doing anything
Jules of Nature
Alisa U Zemlji Chuda
d e v o n

seen from Türkiye
seen from Ireland
seen from United Kingdom

seen from Malaysia

seen from Germany
seen from Malaysia
seen from United Kingdom
seen from Germany
seen from Tunisia
seen from United Kingdom

seen from United States

seen from Germany

seen from United States

seen from Ireland
seen from Australia
seen from United Kingdom

seen from Türkiye
seen from Germany
seen from United States

seen from Germany
@mynamesforgetmenot

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
[ Nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio sarà apparsa sotto la principale pergamena un'altra, anch'essa ben stirata e tagliata. Scritte, poche semplicissime parole. ]
I custodi della torre per l'anno accademico in corso saranno: Tarek AlMasri Myosotis VonBrandt Auguro ai custodi un buon lavoro e gli chiedo di passare nel mio ufficio per l'assegnazione dei loro vantaggi. Che le stelle li guidino sempre. Catherine A. Medicine Lewis Professoressa di Astronomia
Si siede accompagnando con grazia la gonna, in modo che non si formino pieghe indesiderate e l’ansia venga dissimulata dai gesti, dopodiché accavalla le gambe e ridistribuisce la postura in modo presentabile, con le spalle dritte e posate contro lo schienale della sedia. « In realtà sono qui per la pergamena che ha messo in bacheca lo scorso mese, quella per i Custodi della Torre » chiarisce immediatamente, senza giri di parole intricati o preamboli d’altro genere. « Ho pensato di candidarmi apertamente, visto che si può fare » e non aver violato leggi intrinseche le ha messo l’anima in pace, perché glielo rivela serenamente « E che sono abbastanza sicura che non ci sia – almeno tra i miei compagni di classe – qualcuno che vorrebbe quell’onore quanto me. »
« mi dica, cosa la affascina così tanto del cielo, e perché vuole diventare un custode? sono curiosa. » l’ultima parola, l’accenno alla curiosità, pare voler depotenziare le domande - come a volerle far capire che non è un interrogatorio, che non c’è altro oltre a una semplice chiacchierata.
La domanda per iniziare le fa inclinare il capo da un lato e fa scendere lo sguardo in basso per un istante, meditabondo in senso più spontaneo e sereno, anche se un po’ d’ansia c'è costantemente a pizzicarla sotto pelle, soprattutto davanti gli occhi di Catherine. Un’ansia sana però, quella delle cose a cui si tiene. « Non so come spiegarlo di preciso, ma in alcune occasioni mi fa provare un po’ quella sensazione nella pancia che a volte sento anche quando sono sulla scopa– tipo quando si sale rapidamente e poi ci si blocca all’improvviso, in alto, e sembra che anche tutto quello che mi sta intorno sia fermo con me e– sono come in pace. Sono situazioni diverse ma non saprei come dirglielo diversamente, o se ha senso » probabilmente no, ha fatto solo un gran pasticcio, ma arriccia la punta del nasino quasi come se niente fosse e riprende esattamente da lì, inspirando « Però se mi stendo e guardo le stelle iniziano quasi ad esistere solamente loro e tutto il resto sparisce, è un’emozione strana– positiva però. »
Gryffindor Quidditch Team s. '81/'82
( thanks to Jack per la perla )
Capodanno '81
Poi però Tissy e Vlad offrono a tutti loro uno spettacolino che, a quanto pare, lei trova divertente. Forse è per questo, forse è per l'alcol che ha in corpo, forse è perché non ne può più di certe situazioni, ma si alza dal pouf e fa il giro del tavolino, infilandosi la bacchetta in una tasca nascosta e debitamente adducata dell'abitino celeste che indossa. Sta di fatto che fa il giro del tavolino, per raggiungere il divano dal lato dei due quintini Grifondoro. « Scusa, me lo reggi? » allungando il proprio flute a Tissy, mentre lei si posiziona davanti a Vlad, appoggiando un ginocchio sul divano accanto alla sua gamba, cercando di appoggiare entrambe le mani sulle sue spalle, tentando di annullare le distanze per posargli un bacio a stampo sulle labbra. E che lui sia rimasto lì a farsi baciare, che abbia girato la testa per farsi baciare la guancia o... qualsiasi altra cosa, lei girerebbe il capo per guardare Myosotis, con un sorrisino soddisfatto stampato in faccia.
« … Okay? » Non avendo seguito benissimo la discussione, all’inizio la VonBrandt è solo disorientata ed in un atto che crede di mera cortesia afferra obbediente il flûte che le viene chiesto di tenere, senza tuttavia poter fare a meno di guardare la squallida pantomima lì affianco. Un po’ a prescindere dalla riuscita del bacio la confusione diventa sbigottimento, la leggera serenità invece un disgusto e fastidio così terribili — per una drammatica come lei — che segue l’esempio di qualcun’altra. Incrociare lo sguardo ed il sorriso di Embeth è la goccia che fa traboccare il vaso, perché si alza in piedi di scatto e dovendo fare qualcosa dei bicchieri che ha in mano, in una ventata di forte irritazione tenterebbe di versare ciò che resta del loro contenuto in testa ai due rossi prima di sbattere i contenitori vuoti sul tavolino e di girar sui tacchi, avviandosi a passo di carica verso l’uscita, ovunque essa sia.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Descrizione Fisica
Il corredo genetico paterno dev'essere infallibile per averle dato lo stesso biondo platino che si trova in molti dei ritratti di famiglia, esposto in capelli assai lunghi e curati che tradiscono l'odio per le forbici ed altri marchingegni del male. Se non sono sciolti, ci sono trecce e treccine ad abbellire intricate acconciature dalle vibes bucoliche o principesche, ed un volto acerbo che non rispetta le proporzioni estetiche ideali. Nonostante le gambe slanciate promettano una statura — per ora di centosettanta centimetri — che ben s'adatta alla confident Witch attitude cui consacra l'incedere, quest'ultima le rammenta anche che non è per particolare avvenenza che spicca tra le altre giovani Streghe. Il viso è d'un incarnato esangue, il nasino vezzosamente rivolto alla luna e gli occhi distanti e dello stesso grigio cangiante del cielo scozzese, caratterizzati da un leggerissimo strabismo di Venere.
Temperamento
She's Scotch whisky in a teacup, tant'è che tra le continue pressioni d'un Clan che la vorrebbe più affine alle colonie di Puffskein ad Eynhallow ed un padre che, con maggior discrezione, vive nella speranza d'educare una signorina con la testa sulle spalle, conserva ancora il sogno di sentir riverberare contro la mazza da battitrice un bolide destinato alle costole di qualcun altro — entro il settimo anno. Smussa l'evidenza con l'aiuto di abitini merlettati, stivaletti da Strega e tenute sportive che non facciano sfigurare troppo, né sollevino dubbi sul retaggio magico della sua ascendenza. Incline alla spontaneità, si entusiasma come una bambina dinnanzi l'ultimo numero della sua rivista trimestrale preferita e, viceversa, non esiste poker face che regga di fronte all'avversione per ciò che non l'aggrada. Ha un'inclinazione patologica per i pettegolezzi ed il lamentino facile.
La dominante, sparita, sempre con discrezione e in un momento di distrazione, sotto l’ala del mantello, ne riemerge tenendo stretta una Polaroid magica, da puntare verso l’altro studente. Un ghignetto costretto a rimanere contenuto e, ovviamente, l’indice pronto a premere il grilletto. La sentenza di morte, quindi il click dello scatto, avviene solo dopo aver attirato lo sguardo di Hyperion e avergli chiesto « un sorriso per il prossimo numero della Voce ? » La redazione non sa nemmeno dove si trovi, non temete, ma i posteri la vedranno sicuramente. E adesso è il momento di iniziare a correre, forse?
La domanda gli fa piegare la testa al momento perfetto per guardare in camera e cogliere il click — od il flash — d’uno scatto che lo coglie palesemente impreparato. Un dramma non esser riuscito ad organizzare una posa affascinante e la colpa è tutta di « Hunter! » l’origine della propria sfortuna « Morgana schiantata, incendiala subito o ti schianto » è decisamente arrivato il momento di darsi alla fuga. Con qualche movimento sconnesso si rimette all'impiedi, quasi rischiando d’inciampare per la fretta di riguadagnare terreno e cercare di acciuffarlo prima che quella polaroid finisca sul serio sulla pubblicazione d’una qualche rivista.
“ Il primo elemento a catturare lo sguardo è ovviamente la testa bionda del concasato, intercettato nel suo mandarsi già avanti con i compiti, esattamente come si sarebbe più o meno aspettata. Ma solo perché le Firebolt è già perfettamente lucidata e venerata. ”
— Cit. dal pov di Vladislav(a) Dalloway
( V ) « Non appena becco chi mi ha rovinato l’abito » L’espressione crucciata della rossa si fa portatrice da subito di minacce ufficiali « Giuro che gli libero un bolide all’altezza del terzo occhio » Eppure, il tono è di una naturalezza che sembra veleno ricoperto di miele, soprattutto quando un’idea le balena in concomitanza ad uno scintillio sullo sguardo, che ha lasciato i panni del rapace per prendere quelli di arpia.
« Per aprirgli il terzo occhio o il cranio? » Rovina la spirale di panna montata ficcandoci dentro un indice per poi portarselo alle labbra con fare smaliziato. Solo sadico divertimento dovuto alla situazione.
( V ) Ma ci pensa un aggrottarsi giudicante delle sopracciglia ramate, alla vista di « Asteria, vedo che dimentichiamo le buone maniere facilmente. Durmstrang non era abbastanza rigida? Ah, giusto » Si porta la mancina a chiudersi come a guardarsi annoiata le unghie, quando ovviamente non può vederle per i guanti. « Sei stata espulsa per un motivo. Che disdetta. »
« Dai Vì, non è Asteria ad avermi preso in giro fino a due secondi fa » superficiale solo per il gusto di stuzzicarla, finché ripone la tazza di cioccolata e sorride complice ad Asteria, cercando di far da pacere per una volta. Ah, queste femmine. « Posso chiederle se ha un posto nel carnet, oppure l’etichetta non prevede neppure questo? »
( A ) «Chi è sta qua?» chiede a Hyperion, con un sopracciglio inarcato e l’espressione di una bambina indispettita. Il sorriso assume una piega leggermente più dolce, sebbene la sfumatura soddisfatta e quasi vittoriosa permanga, immutata, a colorare non solo il sorriso, ma anche lo sguardo. «Certo.» il proprio carnet, d’altro canto, oltre che ad essere invisibile è completamente vuoto. C’è qualcosa nel modo in cui lo osserva, tuttavia, a render palese che «Per te c’è sempre posto.» anche se avesse avuto altri mille spasimanti. Il fatto che non abbia ancora idea di chi sia lui, poi, è davvero un dettaglio insignificante.
( V ) Lo sguardo sottile, però, è tutto per Hyperion, stavolta, come se si trattasse a tutti gli effetti di una congiura. « Capisco. » Non degna più occhiate all’altra, le cede il quartino apparentemente volentieri, prima di staccare le natiche dal bordo del tavolo e iniziare a fare sfiorare l’abito perlaceo contro terra, con l’intento di allontanarsi, pur di non assistere a quello pseudo flirt. « Vi lascio alle vostre confidenze. » Fredda, scomparirebbe con un gesto del capo rapido nell’emettere uno swish di chioma, che tutta composta le si poserebbe sulle spalle fino a sfiorarle i fianchi, una fatina indispettita con il mento sempre troppo alto per essere solo una quindicenne che a qualcun altro, aveva accusato pocanzi di permalosità.
Distratto dal palese malumore di Vlada, torna ad osservarla inclinando il capo e col cipiglio vagamente allarmato « Guarda che stavo scherzando, ti stavo solo prendendo in giro » come lei ha fatto cinque minuti prima. Con un « Ma che Bolide? » impigliato alle labbra la guarda allontanarsi per due o tre secondi, dopodiché alza gli occhi al cielo, scrolla le spalle e torna a rivolgersi alla Alen con un sorriso ristabilito e la destra estesa verso di lei. « Allora, questo ballo? »
Una distesa di Skyvory l’avvolge in tutta la lunghezza del fu–abitino, disegnato all’inizio per enfatizzare la vita sottile con giochi di linee e proporzioni audaci soprattutto nella parte superiore. L’incidente col punch e la diversità dei propri connotati però hanno rimescolato le carte ed un Vestis ha rimediato a tutti gli incidenti ed i fili spezzati che possono essersi verificati nel mentre. Al posto del corpetto oramai si staglia una camicia dal taglio abbastanza classico, tant’è che a risaltare è solo la grana pregiata del tessuto, nel quale s’intravvedono sottili ricami dalle forme simili ai decori nei rosoni d’una qualche antica cattedrale gotica. Le ali del colletto sono il secondo highlight della tenuta da festa, grazie all’estensione notevole ed ai bordi esterni, lavorati per richiamare un altro elemento architettonico, ovvero i merli d’un castello. Pantaloni formali s’abbinano a quanto c’è di sopra, nonostante le misure con cui calzano sulla silhouette del VonBrandt non siano accurate come al solito: le bacchette e gli occhi delle Tessimanti funzionano meglio dei propri rimedi d’emergenza. E se di accessori ancora non ne sono spuntati, il catalizzatore riposto alla bell’e meglio sull’orecchio destro e le scarpe bianche ma trascurabili non rappresentano l’eccezione alla regola, anzi quel vaghissimo rossore che persevera sulle guance risalta più di qualsiasi tiara. Ma la colpa è del calore che la cioccolata calda irradia ai palmi delle mani che la trattengono e del tocco di blush spolverato dal proprio alter ego femminile, dall’effetto così naturale da sembrare reale sebbene di imbarazzo non ce ne sia nel sogghigno volpino che s’estende sulle proprie labbra finché studiacchia una Vlada ignara di quanto avvenuto. Ma solo a lei.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Hyperion Aberforth Moss VonBrandt Fullalove
In quello del quarto anno la situazione non è molto diversa, anche se lo si può considerare infestato da un visitatore ch’è sempre meno intrusivo ed occasionale e che s’avvale del primo baldacchino della fila, prima occupato da qualcun altro. Nonostante prediliga la vita della Sala Comune a quella dei dormitori, quest’oggi il VonBrandt stanzia sul proprio letto, attendendo qualcosa con pazienza soltanto artefatta. Gli occhi infatti scivolano dalla pergamena e l’autoinchiostrante alla porta socchiusa, alternando sospiri a poche parole scritte con ordine passabile sul foglio. Oltre al set del bravo studente, distribuiti un po’ a casaccio sul materasso spiccano il libro di Astronomia, la bacchetta e la fidata Firebolt Everlast tirata a nuovo dopo cento colpi di lucido per scope, quest’ultima stesa accanto a lui come — senza esagerare — un’estensione della propria persona. La chioma lunghissima ed intrecciata di Myosotis non esiste oramai dal Ballo dell’Agrifoglio, sostituita da ciocche che s’arricciano in onde morbide fino alla giuntura della mandibola, smussando il viso dai tratti maschili. Il contributo dell’adolescenza è più importante negli spigoli del naso e degli zigomi, anche nella linea delle spalle che s'allarga timidamente grazie alla vocazione per il Quidditch, tirando un po’ anche la stoffa dei vestiti. Indossa solo la divisa incompleta: camicia stropicciata e coi primi tre bottoni fuori dalle asoline, nonostante sia abbastanza ben stirata e con un colletto perfettamente inamidato, sotto il quale s’insinua la cravatta sciolta. I pantaloni grigiastri delineano le gambe distese nella direzione dei due cuscini che di notte conciliano i propri sogni, ma dei quali ignora l’esistenza per intercettare l’area dell’ingresso e soffiar subito fuori un « Puoi entrare » ai primi colpi sul legno che sente provenire da fuori. Voce disinvolta che non s’abbina per niente alle spalle che si fanno più dritte e la schiena che si stira in tutta velocità prima che l’altra entri, per sembrare dignitoso e un po’ indifferente, tant’è che conta due secondi dai primi suoni di passi prima di sollevare lo sguardo su di lei e studiacchiarla come un ingenuo gattino.
« Ma poi verrai a vedere anche lo spettacolo, vero? » Lo schiaccianoci, di cui le avrà già parlato e in cui le rivelato che farà il topo -con fin troppo entusiasmo, per una parte del genere.
« Ho già scelto il vestito » per andare a fare il tifo per lei allo spettacolo, cosa che pare renderla alquanto fiera, infatti sfarfalla le ciglia e le recapita un sorrisetto.
Halloween 2081, Hogwarts
Sealed with blood: Lady Carmilla Sanguina e Vlad l’Impalatore
L’affascinante e sanguinosa storia d’amore che le fonti hanno taciuto, rendendo Lady Carmilla Sanguina una semplice vampira vanesia e Vlad l’Impalatore un artista macabro e senza cuore. Quello che i libri non rivelano è che i sacrifici di Vlad Drakul erano un omaggio alla bellezza della sua amata Carmilla ed il loro amore un per sempre sigillato nel sangue, troppo grande per essere raccontato.
( V ) « Penso che se continuiamo ad essere così sanguin- cioè, così determinati » Occhiatina bicromatica che vira complice su Myosotis e successivamente anche su Nashoba « Potrei offrirvi della gelovodka ad ogni partita vinta, che è assicurata. »
Dà loro le spalle, ciononostante l’ascolto attento non s’interrompe e la vede partecipe in particolare quando volge un po’ la testa per fissare il Dalloway da sopra una spalla, mostrando a tutta la fauna di spogliatoio un sorrisetto volpino ed occhi che s’assotigliano, pieni di furbizia giovanile. « Non dico che non vinciamo, perché i numeri li abbiamo e non ci stiamo ammazzando di allenamenti per niente, ma potresti offrircela in ogni caso eh » la gelovodka, tirchio d’un purosangue che non è altro.
( V ) « Comunque, in realtà, stavo anche riflettendo sul ruolo di battitore » ( N ) « Ma el ruolo de Battitore… me lo tengo io, eh. » il tono con cui lo dice è giocoso, ma c’è quell’ombra fiera sotto la voce, che fa capire che la cosa sia seria. ( E ) « Ah veditela con loro » divertita, in merito al ruolo di Battitore. Le ci vuole un attimo per sfilarsi anche slip e reggiseno, che finiscono abbandonati a terra. Senza guardare più nessuno, si dirige alle docce, completamente nuda.
« Questa è colpa m– » l’indecisione di Vladislav, ma la capitana offre senza preavviso uno spettacolo di benvenuto ed oltre a bloccarsi, la prima cosa che le vien da fare è letteralmente cercare di parare una mano davanti agli occhi di Nashoba ed una dinanzi a quelli del nuovo ingresso, perché se qualcuno non ha pudore non significa che lei non possa metterci una pezza e redarguire i due con « NON FATE I TROLL, GUARDONI CHE NON SIETE ALTRO »

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Comunque, come sempre la curiosità ha la meglio e nel momento in cui il nasino aguzzo è in prossimità del calderone, la VonBrandt lo sporge leggermente per inalare gli effluvi del contenuto, armata anche d’occhi chiusi ed un ascolto rivolto a ciò che le si agita dentro — gli effetti indotti dall’Amortentia. La sensazione è senz’altro piacevole, grazie alle note olfattive che le solleticano le narici ed inducono il musetto a distendersi, somigliante a quello di chi viene cullato in un sogno particolarmente piacevole. In effetti, quel miscuglio di fragranze la riporta in una comfort zone tutta personale, tant’è che la testa si fa leggera e i polmoni cercano di catturare quante più volute riescono. Alla base, l’odore forte della legna che brucia nelle notti di Lùnastal, per accompagnare i festeggiamenti sull’isola, poi la nota pulita e farinosa della cipria che scivola e si mescola a qualcosa di meno definito, cui non riesce a dare un nome ma che contribuisce perfettamente a quell’ensemble strano, che le manda addirittura un brivido lungo la schiena. Ci si crogiola, imbambolata finché il calderone non viene coperto e la favola s’interrompe bruscamente, riportandola coi piedi per terra. Quindi riapre gli occhi, obbligata a sbatacchiare le palpebre ben più di una volta sola, mentre lo sguardo rimbalza tra la docente e l'Hit Wizard, ancora trasognata dalla bellezza di ciò che ha appena sentito — incapace di descriverlo, sebbene il viso lo faccia al posto proprio.
Sabato 27 settembre | 18 c.a.
Alcuni studenti rimasti al castello raccontano di aver visto Embeth McFlurry, piuttosto dolorante, farsi sorreggere dalla concasata Myosotis VonBrandt in direzione dell’Infermeria. La giovane si teneva il braccio sinistro, ma è stata rimessa a nuovo in breve tempo ed è riuscita a partecipare puntuale alla cena in Sala Grande.
I ripetuti infortuni tra i giocatori di grifondoro hanno poi dato vita a voci sparse per il castello: da chi dice che i grifondoro si fanno male apposta per mettersi in mostra, a chi da la colpa a una fantomatica "luna del battitore", a chi ancora dice che qualcuno ha maledetto i bolidi per vendicarsi degli stessi grifondoro, sicuramente più chiassose le voci dalla torre Est che sostengono che la loro squadra è l'unica che si allena veramente.
(L) « Tu piuttosto, ancora non sei stata colpita? »
« Non ancora » senza escludere possa avvenire in futuro « Ma penso si possa dire che sono io, uno dei Grami in circolazione. »
(N) « Non ce crederete mica, a esa storia que siamo maledetti? »
Un nuovo sorrisetto in via di formazione sulle labbra perché « hanno paura che il campo inizi a chiedere un tributo di sangue anche a loro » col mento che s’indirizza brevemente verso Luz, indicandolo bonariamente.