Poche ore di sonno, ormai il non dormire è diventato quasi un vizio. Ancora intontita, stamattina ho optato per la colazione al bar: avevo un disperato bisogno di una dose massiccia di dolcezza . È domenica. Vorrei essere da tutt’altra parte, a fare tutt’altro, e invece sto andando al lavoro ascoltando una traccia di cui non metto a fuoco nemmeno il genere. Oggi non penetra nulla. Non passa un rumore, non passa un suono. È come essere sotto una campana di vetro, dove l'unico rumore molesto sono i miei pensieri che girano, girano e girano a vuoto.