Alla fine succede che dopo una cena in città quando si torna verso casa iniziano le tensioni. Sì .. tensioni sessuali. Ieri sera è bastato un abito molto leggero e un perizoma molto minimal per far scattare la libido: la scollatura ha fatto il resto… lo percepisco da come mi guardi e dalle cose che non dici. E lì.. io immagino il tuo cazzo e inizia il mio viaggio silenzioso. Immagino che si fa duro dentro i pantaloni che iniziano a stringere… il cazzo si fa spazio e intorno è tutto stretto… stretto come la mia fica. E lì continua il viaggio tra le tue mani che mentre guidano vogliono toccare e la mia fica che si predispone a quel cazzo che chiede solo di uscire da quei cazzo di pantaloni stretti … inizio a spogliarmi: il perizoma anche se minimal diventa ingombrante : via. Lo annusi come un porco, lo attacchi allo specchietto come un trofeo, .. come se volessi far capire a tutti che Troia vogliosa che sono e che stronzo maiale che sei. La fica e’ libera … te la mostro, la tocco, bagnata, pronta … accogliente si allarga quando sente le mie dita che la vogliono fottere. E tu guidi .. guardi .. vuoi toccare … vuoi fare. E il tuo cazzo e’ sempre lì, stretto. Finalmente casa. Mi blocchi sotto il portico, il primo muro che trovi: sono bloccata, il muro caldo la fica gonfia e le tue mani: una mi blocca al muro e l’altra inizia a fottere. Lo sai … sai già tutto: sai che sono pronta, sai che mi basta poco. Inizio a sentire infinite gocce che scivolano veloci sulle mie cosce, sono tante, calde … la fica stringe le tue dita le nostre labbra si sfiorano e chissenefrega se ci vedono, chissenefrega se è casa … ci conoscono. Chissenefrega se grido di piacere: infilami il cazzo. @kermitmel














