La ribollita o zuppa di pane o minestra di pane è un piatto tipico della cucina toscana, ma per me è molto di più.
Questa ricetta è da sempre simbolo di famiglia, la nonna della mia nonna la insegnò a sua figlia, la mamma della mia nonna, che a sua volta l’ha insegnata a mia nonna, che l’ha insegnata a me.
È un piatto che da piccola, quando pranzavo a casa dei miei nonni almeno una volta al mese mangiavo.
Ogni famiglia la prepara a modo suo, gli ingredienti base però sono i fagioli, il pane e il cavolo nero a cui ognuno aggiunge a piacere altre verdure come nel caso di mia nonna le carote, il sedano e la verza.
La ribollita è un piatto povero della cucina contadina, come la maggior parte dei piatti tipici toscani e dal nome si evince il fatto che venisse preparato con le verdure precedentemente bollite e avanzate della settimana.
Per me, al contrario, è un piatto ricco di ricordi della mia infanzia, che profuma di casa dei nonni e porta con se quella dolcezza che ci metteva mia nonna ogni volta che me lo preparava.
La ricetta di mia nonna: 1 dado, fagioli cannellini 350g, verza 250g, cavolo nero 300g, pane raffermo 220g, pomodori 180g, carote 100g, sedano 80g, sale, olio e pepe
Per la preparazione, dobbiamo iniziare preparando un brodo vegetale col dado e una manciata di fagioli cannellini che poi dobbiamo tritare.
In una padella dobbiamo soffriggere il sedano e la cipolla e poi dobbiamo aggiungere la carota. Una volta ammorbidita la carota si aggiungono i pomodori. Mentre il soffritto con carota e pomodori appassisce, bisogna tagliare il cavolo nero e la verza e aggiungerli in pentola. Infine aggiungere il brodo e il resto dei fagioli, aggiustare di sale e di pepe e lasciar cuocere per 40/45 minuti con coperchio.
Nel frattempo si deve tagliare il pane per poi aggiungerlo alla zuppa una volta tolta dal fuoco e lasciar riposare il tutto in modo che il pane si ammorbidisca.
A piacimento si può tagliare un po di cipolla o del peperoncino e aggiungerlo a crudo.