A volte vorrei cambiarmi il carattere con la stessa facilità con cui lo cambio su WORD.
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@mariotrinchillo15
A volte vorrei cambiarmi il carattere con la stessa facilità con cui lo cambio su WORD.

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Ci risiamo di nuovo, 2021
C’è chi dice “per fortuna”
Quest’anno forse ha tolto prime volte, leggerezze, ha messo alla prova i rapporti, i sogni e le persone,
Ma ha tirato fuori la verità, ha diviso e ha unito
-la distanza ha regalato il desiderio
e il desiderio ci ha fatto capire che la distanza si sente e non si misura,
che si calcola in attese e non in metri
e se il tempo si misura in ricordi:
quanto è durato quest’anno ?
È difficile credere che sia iniziato,
a dire il vero non ci sputo sopra.
Noi facciamo casini e scarichiamo tutto sul tempo,
andiamo, non si fa così.
Quest’anno niente piagni e pochi propositi
ma quando arriverà quel famoso
5, 4, 3, 2, 1 e faremo caso alle persone che mancano, capiremo che forse non ha senso fissare il futuro se un attimo può spazzare via ogni certezza.
Io mica lo aspetto questo nuovo anno, se mi trova, bene.
Ma io questo presente me lo tengo stretto perché il futuro è immaginazione, il passato è memoria
e io sono qui, ora.
Mens Xanax in corpore Malox.
L'universitario 2020
Ai sogni,
A chi non ha paura di essere.
Ai romantici (ma non al romanticismo da quattro soldi),
a chi ancora vede la magia nelle vecchie stazioni dei treni,
a chi sente sempre un po’ di più, nel bene e nel male,
ai folli, ai solitari, agli affamati di libertà,
a chi ha perso,
a chi si è perso e deve ancora ritrovarsi,
ai nati forti che non hanno paura delle loro debolezze,
ai nati deboli che hanno trovato il coraggio di essere forti. 🔏
La passione. Un giorno mi sono chiesto:” noi chi siamo?” Chi sono?” Un granello su un piccolo mondo perso nell universo, così pieno di misteri come la materia oscura che è la traccia invisibile della nascita primordiale. Tutto questo non dovrebbe mai smettere di affascinarci, perché proprio la capacità di appassionarsi, quella per esempio nei bambini che noi prima o poi perdiamo, è quella passione che ci fa sentire uomini, che ci fa sentire vivi.

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Nella vita non si finisce mai di correre, ci sarà sempre un altro ostacolo da superare, e proprio quando pensi finalmente di avercela fatta, e di aver preso la decisione giusta, devi essere pronto a ripartire.
I sentimenti sono come fiumi gonfiati dalla pioggia, passiamo anni a consolidare gli argini, e a costruire barriere. Ma quando arriva la piena, gli argini vengono travolti. I sentimenti tracimano e ci sommergono, ci ritroviamo smarriti, confusi, incerti sulla direzione da prendere. Così Facciamo cose molto stupide, o cose molto commoventi, oppure facciamo cose un po’ folli. Più la piena passa e il fiume torna al suo posto, ma ormai le cose sono cambiate o forse siamo noi che le guardiamo in modo diverso.
La cosa che ci differenzia è che voi avete bisogni degli altri perché soli annegate, io -invece- ho imparato a nuotare
“Mi chiederanno di te. Un sorriso malinconico come risposta. Un colpo al cuore al sentire il tuo nome. Vorrei poter dir loro che non basta amare qualcuno perché le cose funzionino, anzi, a volte, proprio per amare quel qualcuno le cose vanno in pezzi. I pezzi di me su cui cerco di tenermi in piedi quando loro mi domandano come stai e io non so rispondere. Come stai amore? Dimmi che stai bene, che il tuo muro è solido, che ci puoi camminare sopra senza la paura di cadere. Dimmi che non ti ho rotto, che la tua vita scorre uguale, che non ti senti vuoto dopo che me ne sono andata. Dimmi che non stai come sto io. Che ogni giorno mi trovo ad aggiungere una pietra al mio muro e poi, basta un ricordo, un cenno che mi ricordi te, e tutto vacilla. Dimmelo non ti ritrovi a camminare in equilibrio sulle tue sicurezze. Dimmi che non ho fatto come tu hai fatto con me distruggendoti. Non dovevi buttarlo giù il mio muro. Non dovevi farlo se poi non potevi costruire un ponte ad unirci. Non c'è niente di peggio di chi costruisce un ponte che unisce i cuori ma non i corpi. Niente di peggio di quello che tu hai fatto con me. Tu riesci a camminare. Io imparo a nuotare nell'oceano che ci divide. Mi aggrappo ai nostri ricordi quando sento che sto per affogare. Ma non mi salvano. A volte essere l'amore di qualcuno non ci salva. Tu non lo stai facendo. Ricordo noi e quello che avevamo e allora anziché essere il salvagente che mi trae in salvo sei l'ancora che mi porta a fondo. Perché ricordandoci mi ricordo che tu valevi la pena. Valevi il rischio dell'equilibrio in cui sopravvivo ora. A metà tra l'apnea del ricordo e l'aria pura del mare delle possibilità che non abbiamo avuto. Che forse mai avremo. E ti ricorderò così quando mi chiederanno di te. Ti voglio ricordare per colui che ha avuto il coraggio di guardarmi dentro senza aver paura, e per colui che non ha potuto restarmi accanto per mostrare anche a me che dietro il muro non c'erano mostri. Son sicura che, se solo avessi potuto, mi avresti preso per mano e accompagnato sempre dentro il buio. Che non mi avresti perso. Ma non basta volere le cose perché succedano. Io ti voglio ancora tanto ma non ti ho comunque accanto. E, se è vero che le anime sono destinate a trovarsi, io voglio che tu mi ritrovi. Voglio inciampare di nuovo nella tua vita per sbaglio e che tu ci resti per scelta. Che questa volta la tua mano sia abbastanza forte da stringere la mia in un pugno senza lasciarmi andare mai più. Voglio sapere che percorrerai a nuoto l'oceano per mettermi al sicuro. Per non farmi affogare mai più. E che le pietre che mancano per ricostruirmi, quelle che mi hai tolto quando sei andato via, le metterai tu. Nessun altro. Voglio sapere che mi cercherai col pensiero, che penserai a me così forte da far tremare il ponte che unisce il mio cuore al tuo. E che ci ritroveremo. Perché il destino avrà terminato i lavori del ponte che unisce i nostri corpi e tu sarai dall'altra parte ad aspettarmi.”
— ( @un-knownenemy )