A volte mi sento come se stessi correndo
correndo
correndo
senza mai potermi fermare a riprendere fiato,
ad asciugarmi il sudore,
a scacciare le lacrime dal viso bagnato.
Non ho tempo
per controllare se ho imboccato la direzione giusta,
o se la mia strada Ă© abbastanza sicura.
Le gambe iniziano a cedere,
le ginocchia fanno male,
i piedi inciampano sul terreno accidentato
e sotto pelle,
dentro le ossa,
fino in fondo al cuore,
lo sento:
la caduta
sarĂ mortale.
-pensieri delle 22.49 di una giornata particolarmente malinconica



















