ore 17:18 06/12/2018 un luogo a caso in un isola sperduta su un pianeta di un sistema qualsiasi: mi piace la fantascienza.
ho scoperto che avvicinando la fiamma al fumo di un lume i gas bruciano e riaccendono lo stoppino. è come se trasferissero la fiamma tramite un ponte invisibile. senza quei fumi resterebbe soltanto una candela spenta. mentre la fiamma sarebbe calore sprecato, gas che inquina l’aria inutilmente.
mi piace la fisica.
mi piace l’horror: in quasi tutte le leggende sugli zombie sembra che una volta divenuti non morti si perda la memoria, non si riconosce più il valore della ragione e si è mossi solo dall'istinto e dalla fame. il desiderio di infilare le unghie nel petto fino a lacerarne le carni aprendosi una via fino al cuore; di strappare la carne e mangiare gli organi ancora caldi e pulsanti. imbrattarsi la faccia del sangue e sentire le ultime contrazioni mentre si morde... è bere un acqua che non disseta perché uno zombie è solo un guscio vuoto con una fame insaziabile e un sapore ferroso tra i denti.
ne ho visto uno lanciarsi di proposito dalla finestra; penso gli fosse rimasto un briciolo di umanità.
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questa è l’ora migliore per scrivere: tra i morsi della fame e il sole che si spegne mi sento particolarmente ispirato a perseguire il mio spirito decadente. quello che... rovina la vita. la trasforma come uva che diventa vino. lo avevano capito già 2000 anni fa.
Un impero non si costruisce da solo : mi piace la storia.
“ mi piaci tu ma le paure mi soffocano i sogni.”
non capisco da che parte è posizionato lo specchio.

















