Gli animali amano come certi umani.

izzy's playlists!
Misplaced Lens Cap
Not today Justin
he wasn't even looking at me and he found me
Cosimo Galluzzi
Xuebing Du
art blog(derogatory)
NASA
The Stonewall Inn

$LAYYYTER
The Bowery Presents
trying on a metaphor
Noah Kahan

Andulka
h


★

#extradirty
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
seen from Türkiye
seen from Jordan

seen from Türkiye

seen from Türkiye
seen from Indonesia
seen from Oman

seen from United States

seen from Brazil
seen from Brazil

seen from Germany

seen from Ukraine
seen from France
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
@ladrodibacii
Gli animali amano come certi umani.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Da giovani riempi il tempo: corri da un impegno all’altro, accumuli esperienze, progetti, obiettivi, e quasi ti sembra che se non fai qualcosa, quel giorno è perso. Il tempo è come un contenitore da riempire fino all’orlo, e hai paura che rimanga vuoto.
Poi, andando avanti, capisci che il tempo non è un contenitore: è il tesoro stesso. Non hai più bisogno di riempirlo di cose per sentirlo tuo: ti basta respirarlo, guardare il sole che tramonta, ascoltare una voce, stare seduto in silenzio. E lo assapori con una dolce malinconia, perché sai che ogni istante è unico, e non tornerà più.
Non cambi il tempo: cambi tu il modo di tenerlo nel cuore. 🕰️✨Con l'amore non vivi il tempo catturi il tempo nel cuore.
Perché il tempo che passa insieme a chi ami non scorre più via come l’acqua tra le dita: non finisce, non si perde, non diventa solo un ricordo lontano.
Lo fermi lì, lo custodisci, lo fai tuo per sempre: rimane chiuso nel cuore, vivo e intatto, in qualsiasi età, in qualsiasi momento. E anche quando il tempo fuori continua a correre, quello che hai intrappolato nell’amore non invecchia mai, non se ne va più. ✨
Summer
enjoying summer.
...e scivolare poi... sul quel dolce pendio che hai❤️

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
“C’erano una penna nera e un evidenziatore posti su una scrivania, e c’erano un paio di stivali che riposavano al di sotto di questa. Un giorno la penna si stancò di essere collocata sempre accanto all’evidenziatore, e si lasciò cadere nello stivale destro. Questo si svegliò di soprassalto e, incredulo, le domandò: “Sei sicura di voler restare con me? Guarda che il mondo fuori non è mica perfetto come quello che trascrivi tu sul foglio! È pieno di pericoli, aria inquinata, e uomini senza senno!” La penna si mostrò sicura della sua scelta, e pronta ad accogliere i rischi del mondo reale; un mondo che, talvolta, le mancava terribilmente. Lo stivale destro diede un colpetto di tacco a quello sinistro, tradizionalmente lo faceva prima di intraprendere una passeggiata, e lo avvisò del fatto che ci fosse una ospite al suo interno. Lo stivale sinistro non poté far altro che ammirare il coraggio della penna e, con essa e col suo compagno di viaggio, si diresse fuori. Una volta catapultati nel mondo, la penna non si lasciò sfuggire neanche un panorama di quanti se ne potevano scorgere dall’estremità dello stivale. E, seppure dal basso verso l’alto, riuscì a cogliere importanti sfumature e caratteristiche proprie della città. Il fascino dell’inesplorato, dell’inaccessibile, del temuto, la catturò a tal punto che decise di sporgersi sempre di più, sempre un po’ di più. Gli stivali parvero divertiti, e acquietati dal fatto che quella sorta di gita stava proseguendo magnificamente. Ad un certo punto, mentre la penna era intenta ad osservare i colori morti delle foglie sull’asfalto, tipiche della stagione autunnale, le ali prosperose di una grossa aquila fecero breccia sullo stivale destro, il quale, inesorabilmente, perse l’equilibrio e crollò mesto sull’asfalto, confondendosi alle foglie. La penna cadde insieme a lui, la plastica che l’avvolgeva si scheggiò, e perse finanche il tappo. L’impatto fu violento, davvero violento. Lo stivale destro, essendo di gomma, non subì gravi danni, e appena riacquistò l’equilibrio aiutò la penna, fiacca ed instabile, a risalire. Lo stivale sinistro cercò di recuperare il tappo, ma per via della sua costituzione non riuscì a trattenerlo. Così, tornarono a casa correndo, con una penna lesionata, senza tappo, e senza voce. “Accidenti!” Imprecò lo stivale destro. “Le avevo detto che era rischioso ‘sto mondo!” Continuò. “Spero solo che tutto questo le servirà a qualcosa…” Replicò quello sinistro. Rientrati in casa, si scagliarono nella loro camera, balzarono prima sullo sgabello, e poi sulla scrivania, facendo piccoli salti. Posarono delicatamente la penna sulla scrivania, e vi trovarono l’evidenziatore che sghignazzava in una sconcertante e macabra melodia. “Di’ un po’, cos’hai da ridere?” Domandò lo stivale destro. “Vi trovo alquanto patetici.” Asservì l’erudito evidenziatore. “E perché?” Chiesero entrambi gli stivali. “Perché se adesso quella penna non sarà più in grado di scrivere sarà solo per colpa della vostra sfrontata imprudenza.” “Noi non abbiamo fatto niente. È stata un’aquila a colpirla!” Si giustificarono in un’aura di mortificazione. “Vi chiedo con la massima cordialità di scendere da qui. La suddetta scrivania non è il vostro posto.” Essi obbedirono e per un po’ stettero in silenzio, a rimuginare sulle brucianti parole dell’evidenziatore. Quando la penna rinvenne dal trauma, trovò l’evidenziatore dinanzi agli occhi che la fissava con aria di rimprovero e un po’ di rassegnazione. “Mi dispiace…” Disse lei, con un filo di voce. “Ma lo rifarei altre… lo rifarei altre mille volte… perché è solo grazie al mondo reale che conosco il Dolore… e ora sono davvero ispirata… ora ho tanto da scrivere…” L’evidenziatore rimase interdetto all’ascolto di quelle parole, e per una frazione di secondo analizzò criticamente le sue convinzioni riguardanti la prudenza. Decise di lasciarla sola, e si rintanò in un libro di psicologia a riflettere. Quando uscì dal libro, trovò la penna, esausta, che riposava sopra un foglio riempito di inchiostro fino all’orlo. L’evidenziatore lesse qualche riga e, stupito dal fatto che gli piacesse ciò che stava leggendo, chiamò in soccorso la penna rossa. Quest’ultima lavorò parecchio, perché ciò che aveva scritto la penna nera era tempestato di errori grammaticali ed era molto confusionario. “È bello, però. Direi emozionante…” Affermò. L’evidenziatore si incuriosì e decise di leggere tutto. Non aveva mai versato una lacrima prima d’ora ma, quella volta, grazie al dolore descritto dalla penna, ne versò un paio. Immediatamente tornò in sé, e si vergognò di quanto gli era accaduto, sperando che nessuno l’avesse visto, ma la penna era sveglia e lo stava osservando. “Padre della razionalità indiscussa, cosa ti succede? Perché hai ceduto all’emozione?” Gli domandò, con un pizzico di ironia. “Io… Ah, maledizione!” Rispose lui, ancor più imbarazzato. “Sai, amico mio, quando la penna rossa correggeva il mio elaborato ho capito una cosa…” “Cosa?” Chiese l’evidenziatore. “Ho capito che per scrivere della roba valida ho bisogno sia di te che degli stivali. Ho bisogno dello studio sui libri, e dello studio sulla strada. Ho bisogno di nozioni astratte e di materiale empirico, insomma di cultura ed esperienza diretta. Vorrei potermi esprimere meglio, come te, ma questo è ciò che riesco a dire…” La penna sembrò pentita. “Oh no, ti sei espressa perfettamente. Anzi, anche se ho appena perso l’esclusività, concordo con la tua idea. Che ne dici se la prossima volta vengo anch’io insieme a te e agli stivali?” L’inchiostro della penna si illuminò, e disse: “Sarebbe fantastico.” “Ma ricorda” fece il saggio evidenziatore “nei giorni in cui avrai un’eccessiva voglia di respirare il mondo, attenta a non sporgerti troppo dallo stivale. Rischi di schiantarti e, quando cadi, si sa, il mondo mette gli spigoli.””
—
Sara Cassandra
Cristo, è bellissimo.
(via hounsognodentro)
Sempre paradisiache le sue parole.
(via uncasinoinnamorato)
IO LA AMO.
(via -laragazzachesognavatroppo-)
CAPOLAVORO
(via brandellidime)
Non penso di aver mai letto una cosa così semplice, cioè, fatta da cose semplici, migliore di questa. Complimenti!
(via sorrisibagnatidalacrime)
Complimenti a questa fantastica scrittrice.🌸
grazie mille!
A dir poco Stupendo
È qualcosa di magnifico, non ci sono parole che spieghino cosa un lettore possa provare leggendo questo scritto
io non ho parole per ringraziare voi…
talento
La Terra girò per renderci più vicini,
girò sul suo asse e su di noi
finché finalmente
ci ricongiunse in questo sogno.
Lascia che ti ami fino a quando girerà la terra
e gli astri inchinino i loro crani azzurri
sulla rosa dei venti.
Galleggiando, a bordo di questo giorno
nel quale per caso, per un istante,
ci siamo destati così vicini.
Ho potuto vivere in un altro regno, in un altro mondo,
a molte leghe dalle tue mani, dal tuo sorriso,
su un pianeta remoto, irraggiungibile.
Sono potuto nascere secoli fa
quando non esistevi in nulla
e nelle mie ansie di orizzonte
potevo indovinarti in sogni di futuro,
ma le mie ossa a quest’ora
non sarebbero che alberi o pietre.
Non è stato ieri né domani, in un altro tempo,
in un altro spazio,
né giammai accadrà
quantunque l’eternità lanci i suoi dadi
a favore della mia fortuna.
Lascia che ti ami fino a quando la terra
graviterà al ritmo dei suoi astri
e ad ogni istante ci stupisca
questo fragile miracolo di esser vivi.
Non abbandonarmi fino a quando essa non si fermerà.
Eugenio Montejo

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Free within the confines of your mind, you can surrender yourself to your fantasies.
L'unica circostanza in cui la resa ha del sublime 🥂

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Lettere da lontano
Vorrei incontrarti, lontano fratello,
e capirlo guardandoti negli occhi.
Non è colpa tua
se sono nato in questa terra arida,
dove solo le mosche non hanno fame,
dove l'acqua vale più dell'oro
e troppi bambini nascono
e troppi muoiono.
Non è colpa tua
se, quando sono fortunato,
imparo a scrivere poco più del mio nome
e a contare i chicchi di riso,
scoprendo che non bastano mai.
Non è colpa tua
se qui le malattie uccidono più delle guerre,
e vita e morte
hanno lo stesso colore.
Non è colpa tua
se consumi più di quanto ti serve.
Ma vorrei capire,
mio lontano fratello,
perché tutto questo
non ti basta per essere felice.