“Ed anche la maturità 2015,la MIA maturità, è terminata qui. Finita l'ansia del giorno prima degli scritti, finito lo studio matto e disperato per recuperare le materie della terza prova, finita l'angoscia interminabile prima dell'orale, i giorni di clausura trascorsi a studiare sola tra le quattro mura della mia stanza,lontano dal resto del mondo, privata anche di una vita sociale. Detta così può sembrare un'esagerazione, eppure ci ho messo davvero anima e corpo per concludere al meglio i miei cinque anni di liceo, per riuscire a brillare in queste quattro prove, ignorando addirittura che non è sempre vero quello che dicono, che i voti sono già decisi prima ancora di iniziare, che se un professore ha un’ antipatia per te la porterà con sè fino alla fine, che se non impari a leccare culi come i candidati al cento, puoi essere anche l'erede di Einstein ma sei destinato a non raggiungere mai la cima. Io non ho voluto credere a tutto ciò, non ho mai voluto pensare che per ottenere il punteggio più alto avrei dovuto elemosinare consensi da una vecchia decrepita e viscida come la mia prof di storia, rifilandole complimenti falsi ed inopportuni, o fare da segretaria al resto dei professori, essere di una gentilezza sfacciata ed irritante, comprarli con caffè o commentini adulatori. Ed anche da questo ho capito che l'esame, come il liceo, è una grande cazzata. Dovremmo studiare per noi stessi, non per farci valutare da una categoria di venduti. Del resto, anche questa esperienza mi ha aiutato parecchio a crescere. Ho capito che preferisco essere come sono, la “ candidata al 99”, perché per i professori quel punto in più era un premio destinato solo a chi riusciva a rientrare nelle loro grazie, ed io non sono mai stata tra le preferite. Perché spiegatemi cosa significa 99, che proprio non lo capisco. Il 99 è come se rappresentasse un po’ la mia vita: eternamente vicina a qualcosa, ma sempre lontana per poterla afferrare completamente. E allora grazie, grazie mille a tutti i miei professori per essersi divertiti così tanto. Questo esame mi ha fatto capire tante cose,mi ha aperto gli occhi e prospettive su tutto ciò che non avevo capito prima. Pensare che ho passato l'ultima settimana di scuola a piangere per il terrore di lasciare i miei compagni di classe,gli stessi che non mi hanno rivolto la parola per qualche giorno per il timore di aver preso qualche punto in più di loro agli scritti, mi ha fatto capire che non solo sono troppo ingenua, ma soprattutto che l'amicizia vera è un valore inestimabile, e che non posso pretendere di ritrovarlo in chiunque,nonostante le mie buone intenzioni. Ma soprattutto, ho capito che questo “100” io l'ho avuto lo stesso. Io 100 lo sono tutti i giorni, per il mio impegno, per la mia determinazione, per le mie ambizioni, per la mia voglia di crederci fino alla fine, per le giornate passate con la testa sui libri piuttosto che a cazzeggiare con gli amici per strada,per i sacrifici che ho fatto solo per me,sempre per me. Ho capito che nessuno merita di essere classificato con un voto, che un voto non può descrivere una persona, ma che piuttosto, questi voti, dobbiamo metterli da soli a noi stessi, ogni giorno della nostra vita. Solo noi siamo consapevoli di quanto sappiamo, di quanto valiamo,di quanto amore ci abbiamo messo per arrivare dove siamo. Solo noi siamo dei giudici sinceri,crudeli e onesti, o meglio, solo la nostra coscienza sa di sapere davvero. E allora che sia 100,99 o qualsiasi altro voto, non ha nessuna importanza, perché le soddisfazioni arrivano sempre e comunque, e per quelle non servono punti bonus. •vanillemoon-postesame-inboccaallupoatutti-buonfuturo•”
— Vanillemoon




















