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Task 9.2 - 9.3 Si parte?
Per quanto riguarda i possibili cambiamenti al piano dell'attività didattica di cui al task 8.2, sostanzialmente lascerei tutto com'è, a parte le seguenti modifiche:
12. Fattibilità, praticabilità: quanto tempo serve per portare avanti questa attività, a te e ai tuoi studenti? Una tabella, per quanto di massima, qui potrebbe essere utile a verificare se l’impegno è ben commisurato ai risultati di apprendimento attesi.
Settimana 0
Test di ingresso
In base ai risultati spendere 1-2 ore per introdurre i concetti meno chiari dei S.O.
3-4 ore di laboratorio per, eventualmente, apprendere le basi di linguaggi specifici tipo GO o Pyton, necessari all'implementazione degli algoritmi.
Settimana 1
· 2 ore di teoria (problema del produttore-consumatore, algoritmo)
· 3di laboratorio (implementazione in un linguaggio di programmazione)
· test di ingresso all’inizio e test di verifica alla fine, entrambe della durata di 30 minuti
Settimana 2
· 2 ore di teoria (problema dei filosofi a cena, algoritmo)
· 3di laboratorio (implementazione in un linguaggio di programmazione)
· test di verifica finale, se positivo si passa alla consegna degli elaborati
Settimana 3
· 2 ore teoria(recupero)
· 3di laboratorio(esercizi guidati)
· consegna degli elaborati rivisti e corretti
COOPERATIVE LEARNING
E' indispensabile inoltre suddividere gli alunni in gruppi, in modo tale che ogni elemento fornisca il proprio contributo in base alle abilità. I gruppi possono cambiare durante le varie sessioni in base all'avanzamento: tutti dovrebbero procedere con un "certa velocità".
BENE, con questo mi sembra di aver detto tutto!!! Ed ora un grazie ai colleghi, ai docenti, e mi congedo in vista della prova finale del TFA! A presto!
Task 9.1 - riflessioni
1) Che possibilita’ c’e di applicare, nel contesto della tua istituzione educativa, il piano di attivita’ didattiche che hai elaborato? Nell'attuale sede di lavoro, ovvero il Polo Tecnito dell'IIS Ramadù di cisterna, siamo attrezzatissimi:LIM con portatile ed accesso WiFi in ogni aula, più diversi laboratori multimediali più auditorium e chi più ne ha più ne metta! Quindi penso mi divertirò moltissimo ad utilizzare tutto quello che ho appreso in questo corso, ed a sperimentare nuove tecnologie insieme agli studenti!
2) Potresti riuscire a convincere un/una collega proveniente dalla tua stessa istituzione educativa a preparare un piano analogo al tuo, a sviluppare con tale collega un’attivita’ di coaching per aiutarlo/a? Sono assolutamente convinto di si. Il TFA mi ha dato molti strumenti sui quali lavorare! Tali strumenti sono a disposizione anche dei miei colleghi, i quali, aloro volta, mi forniscono "esperienza" di anni di insegnamento. PEr quanto riguarda il piano della mia attività didattica (vedi Task 8), è impensabile svolgere tutto da solo e, soprattutto, solo nelle ore di informatica!
3) Che ostacoli vedi all’uso piu’ generalizzato dell’ICT con scopi didattici, nella tua istituzione educativa? E pensi che siano ostacoli piu’ o meno facilmente superabili? Mi associo a ciò che ho letto nel blog del collega Carlo: "L’unica difficoltà è la volonta di cambiare metodologia nella didattica". Infatti alcuni docenti sembrano "spaventati" dall'uso delle nuove tecnologie, vedendo tale approccio come un "invasione" alla loro routine. Altri invece (pochi) sono molto entusiati di sperimentare e cimentarsi in diverse eperienze educative, e sono proprio questi colleghi che mi spingono a fare meglio. Inoltre non bisogna dimenticare che il Dirigente Scolastico ha un ruolo fondamentale nell'allocare le risorse disonibili all'uso delle "nuove tecnologie", e se, come accade spesso, non si hanno i fondi necessari, bisogna inventarsi di tutto per andare avanti!
Task 8.3 -8.4
Dopo aver "partorito" una programmazione didattica (task 8.2) così dettagliata da far "sbavare" qualsiasi Dirigente Scolastico o Coordinatore di classe, ho lasciato qualche giorno sia per me che per il mio collega Paolo, per visionare il tutto e trarre le opportune conclusioni. Ergo, attraverso un lauto scambio di emails, chiacchierate davanti alla macchina del caffè della scuola, ed un paio di serate a "divertirci" con skype, sono emerse diversi cambiamenti da poter apportare.
1) La classe di riferimento è un 4° ITI, principalmente per il fatto che si hanno più ore di laboratorio ed in "Sistemi" si imparano i concetti base di un S.O.; Tuttavia tali concetti possono essere adattati ad un liceo tecnologico e ad un ITC-Mercurio (indirizzo informatico), a patto di tralasciare dei dettagl implementativi
2) Per implementare gli algoritmi esposti, gli alunni devono stare "al passo" con le lezioni di "Informaica", per avere una buona dimestichezza con un linguaggio di programmazione. Tuttavia si richede un linguaggio che gestisca più processi (o threads) per creare strutture condivise...in particolare Paolo mi faceva notare che in Java si potrebbero usare i Threads, per il Go i canali oppure per i C i P_Threads (= bagno di sangue!). In effetti la soluzione più facile sarebbe fare alcune ore di lezione (materia:Informatica) sul linguaggio GO ed i canali, per poi sfruttarle nelle ore di Sistemi per spiegare concorrenza, mutua esclusione ecc..
3) Nelle valutazioni intermedie degli alunni, si deve tenere conto del livello raggiunto di ogni signolo e del gruppo, in modo da premiare sia l'impegno collaborativo che di ogni alunno. Alla fine quindi si deve fare una media tra la relazione finale (da consegnare SINGOLARMENTE) ed una verifica finale sommativa. Bisogna comunque sempre tener in mente gli obiettivi minimi, data la complessità dell'argomento.
Alla luce delle precedenti riflessioni, nel task9 si produrranno gli opportuni cambiamenti. Grazie Paolo, come sempre i tuoi consigli sono preziosissimi!
Task 8.2 - programmiano un intervento didattico
PIANO PER UN’ATTIVITÀ DIDATTICA
1. Descrizione del prodotto finale (1-3 righe):

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Task 8.1
Trovare, imparare ed utilizzare strumenti per la didattica non è un'impresa facile, e non si può certo pretendere di impararla in una manciata di ore. Tuttavia il processo di apprendimento, almeno per noi insegnanti, dura tutta una vita...quindi diamoci sotto!
Alcuni degli strumenti proposti nei vari siti, sono già ampiamente utilizzati da me, poiché spendo molto tempo a preparare lezioni ed esercitazioni (anche on-line) per i miei alunni.
Tra gli strumenti più utilizzati vale la pena menzionare la piattaforma MOODLE (peraltro utilizzato anche per Web 2.0 ).Tale piattaforma (da me scoperta 3-4 anni fa circa...) è un potentissimo strumento per creare "classi virtuali" e proporre agli alunni una serie di attività che vanno da semplici consegne, a lavori di gruppo, e punti di incontro in forum con argomenti specifici. Un altro utilizzo che ti fa risparmiare molto tempo è il "quiz" on-line, il quale, una volta creato, può essere somministrato diverse volte, per valutare, durante l'anno scolastico, il grado di apprendimento di ogni singolo alunno e, quindi della classe. Ma non voglio soffermarmi solo su questo strumento.
Attualmente ero in cerca di sw che mi permettevano di creare oggetti SCORM - "Shareable Content Object Reference Model" (Modello di Riferimento per gli Oggetti di Contenuto Condivisibile), I quali possono essere "inglobati" in diversi contesti di e-learning. Sicuramente tutti gli strumenti mostrati nei siti proposti sono utilissimi, così come screener utilizzato nel task 7, tuttavia questi andrebbero poi salvati in modo tale da poter essere incorporati nei LMS (Learning Management System).
Di seguito propongo una lista dei migliori (certamente non esaustiva!):
Courselab
Easygenerator
Free QuizMaker
MyUdutu
Detto questo, possiamo trovare una serie di video interessantissimi in http://www.teachertrainingvideos.com/ dove poter imparare: Simple collaborative tool(Produrre file e documenti collaborativi), WORDPRESS (sistema CMS facile da installare e configurare, molto simile a Joomla ma più semplice e meno versatile), Introduction to SMARTBOARD (..ragazzi ancora non avete imparato ad utilizzare una LIM????), JING-free screen capture (..che bello, non ha la limitazione a 5minuti!), Quiz making tool (..si possono inserire anche video!).
Credo che la carne sul fuoco sia moltissima, quindi cercherò di utilizzare gli strumenti più consoni alla lezione che andrò a preparare, immaginando di avere a disposizione una LIM con postazioni collegate ad internet.
Task 7
Navigando nel blog di Nick Peachey , ho trovato molti spunti interessanti per arricchire il mio "e-portfolio". Uno degli ultimi post suggeriva di provare a creare form 2on-line" attraverso il sito http://www.123contactform.com/ . Ho qundi provveduto subito a "smanettare" un po', per poi creare un video-tutorial su come potevamo creare dei sondaggi on-line. Ecco il link:
http://www.screenr.com/Tb7H
Sono poi andato a spulciare lo stesso strumento fornito però da Google (ecco il videotutorial di un caro collega http://www.screenr.com/jMj7 ), cercando di scovare analogie e differenze.
Sicuramente le limitazioni di tali strumenti on-line sono la "personalizzazione" del codice HTML, poiché, essendo visuali, danno poco spazio alle iniziative di noi programmatori. Tuttavia sono molto semplici da utilizzare e ti fanno risparmiare un sacco di tempo (variabile preziosa per noi docenti). Detto questo la differenza principale tra google form e 123contectform sono le limitazioni di quest'ultimo al numero di form che si possono creare, e bisogna sempre "appoggiarsi" al sito per utilizzare tali form. Tuttavia si possono utilizzare degli strumenti molto potenti per i pagamenti on-line tramite paypal.
Inoltre se voglio creare più di 5 form devo sottoscrivere un abbonamento di 59$ al mese!!! Direi che di gratuito c'è solo la "vetrina"...ergo, in futuro utilizzerò google form ;)
Un saluto a tutti.
Task 6.3
Ho sempre rimandato per "pigrizia" la ricerca di strumenti per condividere link on-line, demandando il tutto al semplice "esporta link come html" di internet explorer.....che amarezza!
Tuttavia da oggi in poi voglio recuperare, per questo mi sono iscritto e vorrei contribuire ad ampliare il già fornitissimo link-repository. Ho scelto un digest settimanale per non avere la casella di posta troppo piena di messaggi.
Per chi invece è abilitato SSIS e precario come me, suggerico il seguente gruppo google, da me creato nel 2005 e mantenuto fino ad oggi, ricco di discussioni e link:
http://groups.google.com/group/ssis_roma_vii_ciclo?hl=it
Buona navigata!
Task 6.2
Tra i veri blog proposti, quello che più mi è sembrato utile è il blog di
Nik Peachey ,
soprattutto per quanto riguarda la parte di "e-portfolio" (E-Portfolio: A Collection of my writing from around the web). Per di più si poteva seguire il blog utilizzando le mie amate credenziali linkedin.
Tale "freelance learning", come ama definirsi, ha postato un sacco di articoli interessanti, da ultimo ilseguente
Create online learning with 123ContactForm
E' un'atricolo/attività molto interessante, che vi suggerisco di intraprendere. Accedendo al sito http://www.123contactform.com potere registravi in maniera gratuita, e costruire le fostre form in maniera semplice ed IMMEDIATA.
Questa è una form da me creata in 5 minnuti:
http://www.123contactform.com/form-590179/Indagine-Online
Si può anche utilizzare il seguente codice:
Sondaggio
Bello vero?
PS:come tutte le cose gratuite, ci sono delle limitazioni: "With your Basic account, you can create maximum 5 forms, have up to 10 fields on each form and receive 100 submissions each month. If you need more, you are invited to upgrade."
Task 6.1
Manco a dirlo, uno dei siti che, anche se sporadicamente..., ho consultato è http://www.integrating-technology.org/, soprattutto per quanto riguarda i worksop su moodle.
Benché in inglese, il sito offremolti spunti interessantissimi, tuttavia non è di facile consultazione, per chi non mastica l'inglese o comunque si trova ad amministrare siti in italiano per italiani(!).
Per questo tra i gruppi che seguo da diversi anni,(tutti ovviamente raggiungibili tramite linkedin..) vi consiglio i seguenti:
La comunità dell'e-learning
Moodle user group Italia
Moodle Users
Tali gruppi mi tengono aggiornato sulle ultime novità in fatto di e-learning, nonché forniscono un ottimo supporto per i vari problemi che un docente-amministratore si trova a dover affrontare. Per di più due di questi sono in ITALIANO quindi di "facile consultazione".
C'è una ltro gruppo interessante al quale sono affezzionato:
Alumni of Università La Sapienza, Roma

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5.4 e-portfolio
Da diversi anni, pur on sapendo cos'è un e-portfolio, ho sempre avuto l'esigenza di tenere traccia delle mie attività, sia lavorative che didattiche, cercando di condividerle con amici, colleghi, studenti.
Per questo fui uno dei primi ad iscrivermi a linkedin, sito dove, oltre a cercare lavoro e farsi trovare dai datori di lavoro, si possono mettere i propri "skills", e si possono convalidare quelli dei collaghi. E' difficile da spiegare, ma vi invito comunque a farci un giro, questo è il mio profilo:
http://www.linkedin.com/profile/view?id=17288574
Per quanto riguarda i miei studenti e le mie attività didattiche, utilizzo sia il mio sito (costruito con Joomla) www.sciaranghella.it, sia la piattaforma moodle (sempre creata e gestita da me ;) che si trova al seguente indirizzo:
http://elearning.liceoaprilia.it/
Devo ammettere che è molto dispendioso, in termini di impegno e di tempo, mantenere attive e soprattutto aggiornate queste piattaforme, ma i feedback sono molto positivi ed incoraggianti.
Il mio prossimo passo sarà cerca di "centralizzare" il tutto magari attraverso il mio sito o cone altri strumenti open-source.
Progetto "Semaforo Intelligente" realizzato tramite Arduino Ethernet per il corso di "Gestione di interfacce hardware basate su microcontrollori"...da me ribattezzato Architettura degli Elaboratori 2 per un lapsus con quanto studiato nel corso di laurea in Informatica :)
Task 5.1 - Portable App
L'uso di quest strumento, già mi è noto dai tempi in cui lavoravo per HP come "impastatore di bit". Purtroppo i sistemi erano alquanto "blindati" quindi dovevamo tutti in po' arriangiarci per utilizzare gli strumenti software più comuni. All'epoca acquistai la mia prima chiavetta USB da 256 MB!!!!!
Subito la riempii con le seguanti app: Opera, filezilla, 7-zip, gedit, windirstat, dtaskmanager, Miranda Chat (bellissimo!) ed alcuni altri che non ricordo.
Ovviamente dala l'esiguità dello spazio non ho potuto eccedere troppo!!!
In tempi recenti invece, suggerisco ai miei alunni di crearsi una loro chiavetta (da utilizzare nei laboratori trasansandati della scuola...) dove mettere gli strumenti base per la programmazione C/C++/Java e PHP quali: xampp portable, notepad++ e Jportable. Oviamente non mancheranno strumenti di utilità quali browser, antivirus, task manager ecc.
La scelta dal sito mi sembra veramente ampia, e con le "chiavette" di oggi, si può installare di tutto!
TASK 4 - TIM
Nonostante il nome richiami ad una nota (ed molto noiosa....) comagnia "mobile" italiana, il concetto che sta dietro alla Technology Integration Matrix è molto serio. Personalmente ho appreso dell'esistenza di una simile tassonomia nel corso Web 2.0 del TFA in informatica.
In effetti la sfida per ogni insegnante è di cercare il miglior compromesso tra stili di insegnamento e tecnologia, tenendo ben presente i mezzi a propria disposizione e le varie tipologie di apprendimento che caratterizzano la classe in questione.
Essendo insegnente di matematica da anni, ho scelto i seguenti video:
adoption-active : una serie di alunni svogono dei tet di matematica davanti ad un pc, mentre l'insegnante gira tra le postazioni fornendo, quando serve, supporto.
adoption-collaborative : viene insegnato il concetto di "divisione tra numeri" fornendo un'associazione con la "divisione tra aree", utilizzando di concerto PC e LIM; gli alunni collaborano l'un l'altro per arrivare alla soluzione.
adaptation-active : l'insegnante spinge gli alutti alla riflessione e all'uso di determinati strumenti tecnologici per arrivare al completamento del task; saranno poi gli alunni a cimentarsi nei vari aspetti del problema.
adaptation-collaborative : ...una situazione abbastanza idilliaca!Gli studenti collaborano insieme in piccoli gruppi, utilizzando da soli tutta la tecnologia necessaria, per arrivare a completare i task; il docente fa da "facilitator" e li indirizza verso la giusta via.
Tenendo presente tale sottoinsieme della matrice, posso affermare che fino ad oggi, lavorando prevalentemente nei bienni di licei scientifici, mi collocherei a metà strada tra adoption-active e adaptation-active. Questo poiché spesso nel primo anno delle superiori, gli alunni non hanno la benché minima conoscenza nell'uso di strumenti matematici quali Derive, Cabrì, ecc, mentre già dal secondo anno possono facilmente padroneggiare diversi aspetti delle nuove tecnologie.
Uscendo dal TIM ed entrando nell'ambito delle "personalità collettive" (si veda a tal proposito il sito www.prepos.it), per quanto riguarda il profilo "collaborativo", purtroppo devo constatare che appartiene a poche tipologie di classi; in particolare gli alunni del liceo sono molto competitivi, e difficilmente sono disposti a collaborare.
Tuttavia attualmente svolgo il tirocinio in un quarto ITI e devo dire che lì la situazione è molto diversa. In pratica, non volendolo, sto cercando di spostare il mio stile di insegnamento nella casella adaptation-collaborative : propongo problemi pratici di informatica da risolvere in piccoli gruppi, utilizzando gli strumenti che più piacciono agli alunni.
Gli strumenti tecnologici a mia disposizione sono notevoli, e gli alunni molto motivati, soprattutto dalla sfida di affrontare problemi molto vicini al mondo reale. Le ore di laboratorio passano molto velocemente e tra gli strumenti utilizzati vi è anche una piattaforma e-learning (moodle) da me gestita, dove gli alunni partecipano a forum e ricevono suggerimenti da me o dal mio collega tutor.
Tuttavia devo ammettere che questa è una delle poche classi dove, ad oggi, sono riuscito ad avere questo clima proficuo e collaborativo, ma il futuro farò molta più attenzione alla tassonomia proposta nella Technology Integration Matrix .
Per quanto riguarda gli strumenti appresi durante il corso, non ancora conosciuti, e che intendo continuare ad utilizzare/approfondire nel futoro, posso citare : Adult Education tool ed Teaching Style Survey
podcast task2: esito di una chiacchierata informale ocn i colleghi di Informatica sui alcuni stili di insegnamento.

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Simona e i suoi dubbi
...dopo aver speso, credo una 20 di carte sono arivato a questo punto:
Simone considers your question about whether the initial problem has been solved: "No, it hasn't. But I suppose I've learned a couple of things that I can use indirectly."
...non sapendo se essere contento o scontento! Tuttavia sempbra che sia riuscito almeno a farla rilassare un po' tirando fuori le frustrazioni che si porta dientro da quando i genitori non erano contenti che lei studiasse invece di andare a lavorare (leave school and get a 'proper' job)
In effetti, parlando con colleghi diversi mesi fa, è spesso emerso che la generazione che negli anni 80 ha "subito" il boom economico dell'italia, non ha avuto alcun supporto da parte dei genitori a proseguire gli studi. Tuttavia fino alla fine degli anni 90, molti dei miei colleghi hanno avuto subito la cattedra poiché mancavano insegnanti, specialmente matematica ed informatica (che era appena sbarcata nelle scuole).
Comunque alla fine Simone ha compreso che per avere successo nell'insegnamento ognuno dovrebbe apprendere anche il "proprio" stile, cencando di non arriva a "forzature". In questo modo anche gli alunni saranno più a loro agio.
"Teaching is no big deal" dice Simone, e su questo, credo, siamo tutti d'accordo!
(accettasi commenti!!!)
Vabbé, qui non so se ridere o se piangere...