IL PD VUOLE SAPERE PERCHĂ NON LO ABBIAMO VOTATO
Stamattina in un post qui su fb Pierfrancesco Majorino, che conosco da quando era un ragazzino e che personalmente rispetto per la visione politica, e sono pochi ormai, chiedeva di spiegargli per quali motivi non abbiamo votato il Pd. E allora eccomi qui, con una lista ovviamente personale, molto personale e piuttosto lunga, dei motivi che mi hanno portato per la prima volta nella mia vita a non votare il principale partito del centro sinistra.
Premessa. Chi sono. Ho 48 anni, vivo a Milano, sono separato con una figlia di sei anni e mezzo che sta con me per la metĂ del tempo, sono un libero professionista con partita iva standard, lavoro in ambito culturale, ho fondato un piccolo studio editoriale, faccio lâeditor e il traduttore, tengo corsi di letteratura, sono un cantautore e da un anno sono anche autore e conduttore di programmi e podcast per radio popolare. Vivo in affitto in un bilocale nella zona sud di Milano, campando esclusivamente dei miei redditi, non ho fondi economici sui quali contare, posseggo solo le mie chitarre, un pianoforte e una bicicletta.
E adesso passiamo allâelenco dei motivi per i quali non ho votato il Pd. Sono compositi, cercherò di metterli in fila in maniera sensata.
Ogni volta che devo compilare dei moduli per mia figlia o per richiedere prestazioni al comune o allo stato, finisco in un girone infernale di burocrazia borbonica. La mia situazione, vale a dire un uomo che ha fatto una figlia con una donna, bambina riconosciuta da entrambi e che vive in entrambe le case, non è mai presente in modo evidente. In genere le possibilitĂ sono: lâaltro genitore è morto, vive fuori dal paese, non ha riconosciuto il figlio, è divorziato/separato. Il fatto che si possa fare un figlio senza sposarsi e poi purtroppo decidere di separarsi è una casistica che nellâItalia del 2022 non è presa in considerazione nei documenti ufficiali. E cosĂŹ ogni volta, per capirci qualcosa, devo andare al Caf, devo cioè pagare un istituto terzo e privato per vedere garantito il mio diritto di accedere ai servizi dello stato. Questo vale anche per lâIsee (credo di essere cultura media, ma di fronte al pdf di cinquanta pagine di spiegazioni che non spiegano un cazzo devo alzare bandiera bianca), per qualsiasi domanda a qualsiasi servizio. Ma visto il silenzio su questi temi, per il partito non è un problema. Semplificazione burocratica non pervenuta. Riconoscimento della realtĂ esistente, neanche. Nessuna battaglia in tal senso.
REgione Lombardia ha erogato negli anni scorsi dei fondi speciali per la pandemia in favore delle coppie separate, ma solo se avevano contratto il sacro vincolo del matrimonio. Dal Partito non ho sentito una sola voce levarsi contro questo schifo.
La scuola questâanno inizia con orario completo, fino alle 1630, da domani. Per tutto il mese di settembre io ho dovuto pagare una societĂ privata che ha vinto un bando con il comune per lâorganizzazione di un centro estivo nella settimana prima dellâinziio delle lezioni e nelle due in cui lâorario scolastico terminava rispettivamente alle 1230 e alle 1430. Quindi, di fatto, sono problemi vostri se dovete lavorare. E anche su questo punto, non specifico ovviamente, ma in generale, nessun segno dal Partito sui servizi offerti alle famiglie.
Costo della vita. Qualche mese fa un post sponsorizzato su Facebook annunciava come una grande vittoria lâelargizione di un bonus di 200 euro per il caro bollette. Sulle prime ho pensato: Ma andate a cagare. Mentre le aziende energetiche accumulano profitti astronomici, mentre il notaio De Bellis può rifarsi la facciata di tutti i suoi palazzi con il bonus 110% noi siamo qui che dobbiamo gioire di 200 euro. Certo. Io poi, nella mia categoria, da oggi posso fare la domanda sul sito dellâInps per provare ad assicurarmi il bonus â le partite iva arrivano sempre per ultime.
Reddito di cittadinanza. Che pena. La mancata comprensione della realtĂ . Dare 500 euro a una famiglia al di sotto della soglia della povertà è una cosa che lâex principale partito della sinistra non può accettare nĂŠ comprendere. Su questo punto, secondo me, câera una sola cosa da fare. Che si collega al punto successivo. Dire che 500 euro sono pochi. Ecco cosa câera da fare. E come si trovano i soldi, per questo e per un vasto allargamento del welfare? Vai al punto successivo.
Ogni volta che qualcuno timidamente ha provato a proporre un prelievo straordinario sui redditi altissimi del Paese è seguita lâimmancabile innalzata di scudi. Ma io dico, voi da che parte state? Tranquilli, lo abbiamo capito. Un grande partito di sinistra che in questo preciso periodo storico non si batta fino alla morte per una ridistribuzione del prelievo fiscale fa la fine che avete fatto voi. Meritatamente.
Digressione. Cottarelli. Un paio di settimane fa mi sono imbattuto in suo tweet. Diceva grosso modo che era andato a un appuntamento elettorale a Cremona o forse Novara, non ricordo. E denunciava con sdegno la pessima qualitĂ dei collegamenti ferroviari. Ecco, capite? Voi e i vostri candidati non avete alcuna idea della realtĂ . Ci sono milioni di italiani che ogni giorno si alzano, vanno in stazione per andare al lavoro e pregano che il treno passi in orario o perlomeno con un ritardo accettabile â o che passi tout court. Che autogol. Che imbarazzo. Ă chiaro che non avete idea di come sia la vita qui fuori.
Avete finalizzato unâalleanza elettorale con un moccioso ricco e capriccioso che dopo avervi mandato a quel paese perchĂŠ avete fatto un accordo anche con la sinistra (orrore, i comunisti, quelli stanno con i poveri) ha diffuso un filmato in cui col suo cellulare da tremila euro riprendeva nel centro di Roma un senzatetto che dormiva su un marciapiede. Ecco, io che non sono nessuno, ho pietĂ per voi, per lui, e per tutti quelli come voi che credono di essere persone di sinistra. Rileggetevi Steinbeck, per dirne uno â sempre che lo abbiate mai letto. Vergogna. Quando ancora vivevo con la mia compagna, la sera cucinavo un paio di porzioni in piĂš per i sentatetto che dormivano sotto i portici accanto alla casa di allora. E poi scendevo a portarglieli. La verità è che i poveri a voi fanno schifo.
PerchÊ non siete piÚ un partito ma un insieme di bande ognuna pronta a difendere un interesse particolare. Se il segretario rilascia una dichiarazione alle ore 12, entro le 18 qualsiasi altro esponente del partito avrà fatto il suo distinguo, avrà detto sÏ, no forse, però, ma se, eppure. PerchÊ siete un gruppo eterogeneo con decine di interessi da difendere. Per la maggior parte, interessi indifendibili. E quindi non avete piÚ alcuna credibilità .
PerchĂŠ siete pavidi, pavidi, pavidi. Non riuscite a difendere nemmeno una mezza idea. Câè una fetta enorme del paese che attende di vedere riconosciuti i propri diritti â bambini e adulti â e anche qui un vero partito progressista farebbe le barricate a oltranza, parlerebbe solo di quello, e invece finite sempre a ruota della dialettica degli avversari. Risultati non pervenuti. Senso di solitudine dellâelettorato: infinito.
PerchĂŠ ogni volta che la polizia manganella qualcuno in piazza non câè nessuno di voi che alzi la voce, che faccia casino, che prema per una legge per lâidentificazione degli agenti, ma lasciate che la macelleria vada avanti. E questo, in questo specifico paese, dopo il terrorismo rosso e nero, dopo il G8, dopo le decine e decine di casi di abusi da parte della forze dellâordine è del tutto inaccettabile. Potreste addirittura chiedervi, in un raro momento di luciditĂ , come mai Ilaria Cucchi, a cui va tutto lâamore che posso, da quel giorno e per sempre, si sia candidata con Sinistra Verdi. Ma non lo fate. PerchĂŠ siete dei mezzi uomini. Ovviamente lâelenco è lungo, se non lo conoscete fatevi aggiornare da qualcuno che ancora segue queste cose.
Lâagenda Draghi. Quindi secondo voi, soltanto perchĂŠ non avete uno straccio di visione politica e accogliete come il Salvatore il tecnico âbravo e preparato a cui non si può dire di noâ soltanto perchĂŠ vi toglie le castagne dal fuoco e vi permette di non svelare la vostra insipienza politica, noi dopo decenni di militanza dobbiamo pensare che il bene della societĂ tutta possa essere assicurato da un banchiere â per quanto preparato, per caritĂ ? Ma vi siete davvero bevuti il cervello? Da cui consegue il punto successivo.
E cioè che vi va bene essere ormai un partito per ricchi. Un partito per quella fascia della popolazione che possiede una casa o due, che ha un reddito dai cinquemila netti in su, nessuna preoccupazione economica, nessuna preoccupazione lavorativa, nessuna preoccupazione per i figli. Lâen plein che in genere avete fatto nel centro di Milano â non ho visto i dati di questâultima tornata â la dice lunga. Venite a fare un giro dalle parti di casa mia. Al mercato del lunedĂŹ nella via accanto alla mia si sono visti sempre e solo quelli della Meloni.
Ora, se io avessi dovuto votare badando a una parte dei miei interessi personali, avrei dovuto votare il centrodestra, che promette lâennesimo condono delle cartelle pendenti. SĂŹ, sapete, perchĂŠ io ho delle pendenze con il fisco. Ma non perchĂŠ sono un imprenditore miliardario che ogni dieci anni fa un bel patteggiamento. No, perchĂŠ io uso per vivere anche i soldi delle tasse â e non mi si fraintenda, faccio una vita monastica, mi vanto di non aver abboccato al consumismo, non ne ho bisogno. E quando uno come me dice di non avere soldi, intende proprio zero sul conto corrente, non dieci o quindicimila euro da parte. Eppure no. Ho ancora la testa sulle spalle e una serie di valori che mi permettono di essere una persona piĂš o meno decente, tra le mille difficoltĂ della vita quotidiana.
Dopo tutto questo, sento solo il bisogno di rivolgervi unâultima domanda: cosa diavolo volete voi da me? Avete anche lâardire di chiedermi il voto? Se câè una cosa intelligente che potete fare è questa: andate a chiudervi nelle vostre ville di campagna, abbandonate il partito o quel che ne resta, tacete e scomparite in silenzio. Con un poâ di fortuna ci sarĂ una nuova generazione a prendere il vostro posto. Con la giusta fame, la giusta ferocia, la giusta cattiveria, la giusta intransigenza, la giusta conoscenza della vita delle persone, il giusto rispetto per le loro difficoltĂ e la loro dignitĂ . Il giusto amore per il popolo. Che voi avete perso secoli fa.
Ecco, potrei andare avanti, ma mi sembra di aver espresso il grosso dei miei pensieri, anche se di sicuro tra dieci minuti mi verrĂ in mente qualcosâaltro. E poi sono le undici di sera passate, io devo ancora rigovernare la cucina e lavare i piatti â stasera con mia figlia abbiamo fatto le cotolette, sono venute bene, e no, non ho la lavastoviglie â e devo tradurre ancora tre cartelle per finire la mia giornata. Che lo spirito di Bianciardi sia con me.
Fabrizio Coppola - fb
perfettamente condivisibile



















